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venerdì 1 luglio 2011

PERCHE' LE FASCINE DI LEGNA







A san Martino, come nostra tradizione, facciamo la castagnata a scuola e quest'anno, per accendere il fuoco, abbiamo raccolto la legna del nostro giardino. Quando siamo andati in pinacoteca a vedere la mostra di pittura dell'ottocento abruzzese, all'ingresso abbiamo potuto osservare il dipinto di Patini "Bestie da soma" dove erano raffigurate delle donne che si riposavano accanto alle loro fascine di legna. Tornati a scuola siamo usciti nuovamente in giardino per raccogliere altra legna e nel riunirla, ci è sorta la curiosità di sapere se, nei tempi passati, usavano la corda o altro materiale per legarla insieme. Decidiamo, quindi, di chiedere aiuto a nonno Domenico, un anziano pastore vissuto in montagna, che accetta di venire a scuola per raccontarci la sua esperienza. Impariamo così che la legna, per poter essere trasportata, veniva legata con gli steli della ginestra intrecciati tra loro. Dopo aver sperimentato ciò, imitiamo le contadine che, alla fine del duro lavoro, si riposavano addossate alle loro fascine.

martedì 5 aprile 2011

W LA PAPPA CON LA VERDURA!

Finalmente il nostro orto comincia a dare frutti, una ghiotta occasione per fare i conti a tavola con le poco amate verdure.
Insieme alla cuoca Rita siamo andati a cogliere le verdure nel nostro orticello per preparare il minestrone, portando in cucina anche gli spinaci. Poi Rita ce li ha cotti con la pasta ma questa volta senza frullarli. Alla vista di que pezzettini colorati, alcuni bambini hanno mostrato titubanza, ma non potevano rifiutare il prodotto di quel semino interrato qualche tempo prima, così, facendosi coraggio, hanno assaggiato le verdurine. Ma che bontà! Non credevano potessero essere tanto deliziose. Mangiare insieme qualcosa di "proprio", facilita nel bambino la degustazione di quegli alimenti che a casa non mangerebbe mai, in realtà è bene abituare il proprio figlio a mangiare tutto, perchè proprio a questa età si vanno a creare quelle abitudini alimentari che si presenteranno anche in età adulta. E' bene, ad esempio, abituare il bambino al consumo di acqua escludendo le bevande gassate, stimolarlo al consumo quotidiano di frutta e verdura non perdendo occasione per fargli vivere esperienze di movimento all'aria aperta, riducendo al minimo il tempo passato davanti alla tv o al computer



GIOCANDO SI IMPARA!

I bambini di 5 anni stanno sviluppando alcuni approfondimenti riguardo il valore nutritivo degli alimenti: attraverso la videoproiezione di un cartone animato didattico, hanno potuto scorpire il meraviglioso mondo della nutrizione. E proprio in riferimento alla conoscenza di un alimento che non può mancare nella dieta dei bambini, il latte, hanno potuto sperimentare a scuola un divertentissimo gioco che li ha molto coinvolti (anche perchè prevede l'uso del monopattino...). Dopo aver scoperto che nel latte ci sono due sostanze molto importanti che aiutano i bambini a crescere: il calcio e la vitamina D, abbiamo illustrato ai bambini la modalità con cui la vitamina D, facilita il deposito del calcio nelle ossa. Per far in modo che il bambino comprendesse meglio tali tematiche, abbiamo proposto un gioco motorio particolare: procurati dei monopattini, i bambini hanno potuto vivere direttamente l'esperienza di essere vicendevolmente vitamina D o particella di calcio e concorrere alla costruzione di una sagoma posizionata nel salone. Il gioco, oltre a divertirli, ha consolidato nei bambini un concetto che, essendo troppo astratto, non riuscivano a comprendere. In più hanno potuto svolgere un'ora di sana attività motoria, durante la quale è stato possibile sperimentare le personali abilità di equilibrio...



martedì 29 marzo 2011

INFORNIAMO I BISCOTTI PER IMPARARE A MANGIARE!

Un progetto volto all'educazione alimentare che si rispetti, non può prescindere dalla preparazione, da parte dei bambini, di piccole ricette che richiedono l'utilizzo di ingredienti naturali, privi di conservanti e che vanno consumati in fretta altrimenti si deteriorano con facilità. Le cose genuine non potranno giacere per troppo tempo nelle nostre dispense, e i bambini comprendono appieno, attraverso il loro mettere le mani in pasta, la differenza che intercorre tra una merendina e i loro ghiotti biscotti. Mettere le mani in mezzo alla farina, mescolarla con le uova, vedere l'olio (rigorosamente l'extravergine d'oliva) scivolare nell'impasto aiuta i bambini di 3 anni a riflettere sulla consistenza della materia e sulle diverse caratteristiche degli ingredienti. Si divertono, esplorano con le loro manine, comprendono e imparano. Il pensiero di un bambino passa dalle dita...Nulla comprende se non tocca, pasticcia, schiaccia, impugna e, non di rado, assaggia! Allora lasciamo che i nostri figli anche a casa abbiano la possibilità di preparare piccole ricette che li gratifichino e li invoglino a scegliere e mangiare cose sane.

martedì 8 febbraio 2011

NELLA BELLA FATTORIA IAH IAH OH...

Un inatteso ma ben gradito sole, dal sapore quasi primaverile, ci ha accompagnati durante la visita didattica all'azienda agricola di Ponzano dei fratelli Di Domenicantonio. Ad attenderci il signor Gaspare e un intenso profumo di... che ha risvegliato le narici sopite dei baldi giovanotti di città! Andare a visitare una fattoria per i bambini è sempre un momento particolare e ricco di emozioni che le giovani generazioni , non avvezze al contatto diretto con la natura, vivono in un clima di stupore ed eccitazione. Se poi la fattoria in questione, com'è quella gestita da Gaspare, permette ai bambini di muoversi in libertà tra animali di diversa specie, il discorso si fa ancor più interessante e significativo. Siamo arrivati in fattoria verso le ore 10.00 e siamo rientrati a scuola alle 12.30: due ore e mezza sono sembrate un'eternità tante sono state le iniziative in cui Gaspare (e il piccolo Francesco) ci ha coinvolto! Inizialmente siamo andati a visitare le mucche e abbiamo assistito alla mungitura fatta a mano e poi con i macchinari: un pò di suspance quando la mucca prescelta dimostrava poca dimistichezza ad esibirsi in pubblico.. Subito a seguire una ricca colazione a base di rpodotti nostrani, preparati dalla nonna e dalla mamma del piccolo Francesco: anche i palati più restii hanno dovuto cedere alla vista delle frittelline farcite con la lonza, fette di pane con assogna, olio, patè di olive e salsiccia, biscotti e.. tante gustose prelibatezze! A pance piene poi, abbiamo assistito ad una breve dimostrazione di come è possibile trasformare il latte in formaggio e a conclusione uno dei momenti più attesi dalla sazia scolaresca: la visita agli animali! Immaginate cinquanta bambini liberi di scorrazzare dietro agnellini, conigli, galline porcellini, quaglie, cani, tacchini, galline... Saranno sicuramente ricche le narrazioni dei bambini a tal proposito e allora non possiamo che lasciare ai vostri figli il gusto del racconto.




PER INFO: azienda agricola-frantoio f.lli Di Domenicantonio
Ponzano-Nepezzano Teramo
tel. 0861.550142

sabato 29 gennaio 2011

IL COMPOST? CE LO SPIEGA MARIO...

Quando qualche tempo fa siamo andati a vedere l'orto di Mario, ci siamo imbattuti in strani bidoni verdi pieni di terra e bucce di frutta... La curiosità è stata tanta, ma non avendo potuto soddisfare tutte le nostre richieste, Mario ci ha promesso che sarebbe venuto a scuola. E siccome con i bambini le promesse vanno sempre mantenute, giovedì il nostro caro amico ci ha fatto una gradita sorpresa. E' venuto a scuola per spiegarci cos'è e come si fa a preparare un compost! Ovviamente non poteva cogliere occasione per ricordare ai bambini quanto è importante mangiare frutta e verdura, frutta e verdura di cui vanno ghiotti anche i lombrichi...con i quali dovremo fare amicizia se vogliamo un compost di qualità sopraffina! Ovviamente questo piccolo aspetto ha innorridito le maestre ma assolutamente esaltato la ciurma scolastica già a caccia di strani invertebrati striscianti..La cuoca Rita poi ha illustrato ai bambini cosa si intende per scarto alimentare, facendo vedere come si pulisce l'insalata e la mela. Ovviamente il discorso è stato condito da Mario con piccoli aneddoti che hanno affascinato i bambini: ci ha raccontato di come di notte, prima di mettere a dimora i semini, controlla la luna: se ha la gobbetta in crescendo il seme può essere seminato altrimenti è meglio attendere!Poi con Mario non si può non parlare di api e anche qui una strana scoperta: esiste la tarma del miele che scaccia via le api e mangia il loro gustoso prodotto.
In fine ci ha rassicurati sulle sorti del nostro orto: adesso non è possibile seminare niente perchè fa molto freddo ma tra qualche mese tornerà ad aiutarci a coltivare il nostro pezzetto di terra e ci porterà in regalo delle profumatissime lavande. Grazie Mario, la tua sapienza e cortesia ci arricchisce sempre!

lunedì 27 dicembre 2010

UN PRESEPE IN SOLIDARIETA'

Ogni anno, in occasione del Natale, si rinnova nella nostra scuola un’esperienza unica nel suo genere: la scuola si trasforma in un grande e vivace laboratorio per la preparazione di un Presepe che vede coinvolta, a vario titolo, tutta la comunità scolastica. I bambini in testa, ovviamente, poiché ogni singola parte che riproduce la Natività, è prodotta dalle loro manine operose. Il salone, che ospita il Presepe a misura di bambino, diventa uno spazio magico e sacro al contempo, in cui ognuno liberamente può entrare, sentirsi attore ed artefice del prodotto, viverlo ed abitarlo “da dentro”...Non è solo uno spazio di contemplazione, ma diventa il luogo dell'abitare, il momento in cui vedere e toccare con mano, esperienze conoscitive e abilità messe in atto e dare vita ora ai personaggi, costruire la capanna, il cielo ricco di stelle, le montagne e le casine, gli alberi, gli angeli, le pecorelle ecc. Un presepe capace di raccontare storie di quotidianità scolastica, di riflessioni scaturite in merito al concetto di solidarietà, di negoziazioni messe in atto dai bambini per scegliere i materiali più idonei al prodotto da creare. E che meraviglia nei loro occhi quando, messi insieme i vari pezzi, hanno visto realizzato ciò che prima potevano solo immaginare: “Maè ma come abbiamo fatto!!!”; “Anche a casa mia lo voglio fare così”; “Maè è bellissimo!”. Sì, è bellissimo perchè è nostro, perchè è unico, perchè abbiamo impiegato tanto tempo e tanta fatica per produrlo, perchè abbiamo imparato che se si ha pazienza e forza di volontà, si ottiene poi la gratificazione di sentirsi dire “bravi” dalle maestre ma anche da mamma e papà! E poi ha un altro sapore ciò che piano piano conquisti...Ti fa sentire parte attiva di una comunità: un bella dose di autostima per chi è impegnato giorno dopo giorno nell'affascinante e difficile mestiere di crescere. Il Presepe è sempre ricollegabile al progetto didattico annuale che quest’anno vede la nostra scuola volgere la sua attenzione all’educazione alimentare. Quale miglior motivo per realizzare un Presepe in solidarietà: i personaggi, creati ricalcando le sagome dei bambini, sono stati vestiti con abiti che loro non usano più. Per Gesù bambino, poi, dei doni davvero speciali: alimenti non deteriorabili che saranno in seguito donati, insieme ai capi di abbigliamento, all’associazione San Vincenzo con la mediazione della parrocchia Madonna della Cona. La stella cometa che troneggia sopra alla capanna, è composta da tante stelline che i bambini hanno realizzato a casa con l’aiuto di mamma e papà, per l’occasione sono stati utilizzati (proprio per richiamare gli spunti progettuali sull’educazione alimentare) spezie, gusci di frutta secca, erbette aromatiche, bucce di agrumi essiccate. Significativo lo slancio solidale da parte dei genitori, che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo, mostrando davvero grande generosità. Non finiremo mai di ringraziarli, perchè senza il loro contributo molte iniziative non sarebbero possibili.
PUBBLICHIAMO ALCUNI MOMENTI CHE HANNO CARATTERIZZATO LA PREPARAZIONE DEL PRESEPE







mercoledì 22 dicembre 2010

SECONDA VISITA IN PINACOTECA

I bambin di 4 e 5 anni si sono recati presso la Pinacoteca Civica di Teramo per svolgere il secondo incontro laboratoriale. Questa volta ad accogliere i bambini c'era l'ins. Francesco Pilotti, che li ha magicamente e fascinosamente accompagnati nel fantastico mondo dei suoni. Partendo dalla visione di alcuni quadri, Francesco ha colto l'occasione per far comprendere ai bambini che tutto ciò che ci circonda è un equilibrio tra suono e silenzio e anche nei quadri, così come nei disegni, è possibile rintracciare questa armonia attraverso il colore. Successivamente ha presentato ai bambini una valigia magica, contenente degli strumenti costruiti con materiale povero e di riciclo. Dopo averli sapientemente guidati ad una prima lettura di un pentagramma, li ha stimolati a suonare consapevolmente gli strumenti. In ultimo, vista anche la bravura dei nostri musicisti, un piccolo dono: due gusci di noce con dentro alcuni semi, il tutto sigillato con lo scotch e poi...mossi tutti insieme ed in sintonia, sembrava proprio che dentro la pinacoteca piovesse!