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venerdì 20 gennaio 2012

LA STELLA COMETA TRASPARENTE COME L'ACQUA

Pubblichiamo le immagini dei bambini che attaccano sulla stella cometa la stellina fatta a casa con mamma e papà










giovedì 5 gennaio 2012

PREPARIAMO IL NOSTRO PRESEPE

Pubblichiamo una rassegna di immagini relativa alla preparazione, da parte dei bambini, del Presepe






martedì 3 gennaio 2012

UN PRESEPE DAVVERO SPECIALE...

L'argomento dei nostri progetti è sempre attuale: rifiuti, alimentazione e, quest'anno, acqua. In questo modo il bambino ha la possibilità di avere un riscontro con la quotidianità. E proprio la problematica legata all'acqua è così sentita che noi insegnanti abbiamo partecipato al CONVEGNO NAZIONALE CONTRO LO SPRECO IDRICO tenutosi a Bologna lo scorso 15 ottobre, al quale hanno preso parte giornalisti e diversi esponenti dell'europarlamento. Da lì è partito l'invito a sensibilizzare ed educare i futuri cittadini che si troveranno a dover affrontare un enorme problema idrico. A scuola abbiamo raccolto le prime informazioni riguardanti l'uso dell'acqua ed i bambini hanno capito che è un bene preziosissimo. Con l'aiuto di un esperto del WWF, hanno iniziato a non sprecarla coinvolgendo, in questo, anche le loro famiglie. Hanno scoperto così che, in alcune parti del mondo, il problema della mancanza di acqua è già una realtà e per questo abbiamo deciso, insieme a loro, di realizzare un Presepe Solidale. Il nostro Presepe è parte integrante dei nostri progetti ed è fatto in modo che vi si possa ENTRARE DENTRO, così da “muovere” emozioni e sentimenti e, a differenza di altri, nel nostro il bambino è attore ed artefice al tempo stesso. Ad esempio Pietro (anni 5): “Mi è piaciuto il Presepe perché i bambini si danno la bottiglia dell'acqua, così quando hanno sete, prendono l'acqua. La stella cometa mi è piaciuta con tutte quelle luci che mi sembrano brillanti. Ci abbiamo messo tante stelline trasparenti dove sopra ci stanno tanti brillantini. Dentro mi sento bene, perché sento il profumo delicato delle foglie che mi fanno pensare che posso giocare con quei bambini come se fossero veri”

Giulia (anni 5): “Mi piace molto la stella cometa perché ha tante stelline sopra, tutte trasparenti. Ma anch'io ci sto dentro al Presepe insieme a Silvia, che è bianca, io di colore e mi dà la bottiglia d'acqua. Anche la capanna mi piace perché il bue e l'asinello fanno caldo a Gesù. Nel cielo ci sono tante stelline, abbiamo tolto quelle rovinate e ci abbiamo messo quelle nuove. Dentro al Presepe mi sono sentita più grande rispetto alle sagome dei bambini”

I personaggi sono stati realizzati con le sagome dei nostri bambini vestendoli dei loro abiti che non usano più (e che verranno donati ad alcune famiglie di cui si occupano il parroco della parrocchia della Madonna della Cona e l'associazione San Vincenzo) ed alcuni di loro donano “simbolicamente” una bottiglietta d'acqua ad un bambino di colore. Simbolicamente perché, in realtà, l'invito è di portare a scuola un soldino per sostenere il progetto in Ghana “Smart Water for Green Schools” per la realizzazione di pozzi in questi villaggi dove i bambini non possono andare a scuola, perché devono percorrere chilometri a piedi per reperire l'acqua necessaria alla sopravvivenza del villaggio. Infine, la Stella Cometa che tradizionalmente “troneggia” sopra la capanna ha una qualità speciale quest'anno: la TRASPARENZA. E' TRASPARENTE come l'ACQUA e TRASPARENTI sono le tante stelline che la compongono e che i nostri bambini hanno realizzato a casa insieme a i loro genitori. Infatti ogni stella ha una sua storia; in ognuna di esse c'è il vissuto del bambino e della sua famiglia. Per alcuni, come per i genitori di Giulia D. (anni 3), è diventata una vera e propria “sfida” familiare, una “competizione” creativa: “Quale sarà la stellina più bella ? Quella di papà o quella realizzata da mamma e Giulia?” Noi le promuoviamo entrambe.

Per Lorenzo (anni 4) ed i suoi genitori, c'è stato un vero e proprio gioco di squadra. Dalla scelta del materiale (con Lorenzo che ne “testa” la trasparenza attraverso il suo sguardo attento), alla dimensione della stella; dalla costruzione in progress, alla sua forma finale. Un momento di aggregazione per condivisione scelte, per costruire insieme.

Invece Jacopo (anni 5) e la sua mamma hanno deciso, visto che la parola chiave del nostro progetto è l'acqua, di riprodurne addirittura il ciclo partendo da un sole centrale fino ad arrivare al tante piccole goccioline di pioggia. Quando la creatività incontra la scienza.

Oppure Alessandro G. (anni 5) che ha voluto personalizzare la sua stellina legando al centro una conchiglia ricordo di un viaggio molto importante fatto con mamma e papà in Kenia.

E come dimenticare i nostri “ex” che ci hanno aiutato a rendere la nostra stella preziosissima ritornando a scuola per donarci le loro stelline. E che dire di Federico G. (“ex” da molti anni ormai) che, consegnando la stellina del fratellino, ha voluto regalarci anche la sua. E' stata una vera emozione!

Ogni stellina ha suscitato in noi qualcosa, così come lo sguardo del bambino o quel ditino puntato verso l'alto ad indicare la sua.

Un grazie a tutti, genitori e bambini, per l'impegno e l'entusiasmo con cui avete raccolto il nostro invito. Senza, non sarebbe stato possibile realizzare questa Stella Cometa così speciale.

giovedì 13 gennaio 2011

INCONTRIAMO DON FRANCESCO E LA SIGNORA MARIOLINA

Questa mattina abbiamo accolto nella nostra scuola il parroco della parocchia della Cona, don Francesco, e la signora Mariolina presidentessa del comitato provinciale della società San Vincenzo De Paoli. La Società San Vincenzo De Paoli è una organizzazione caritativa cattolica fondata nel 1833 a Parigi, che da tempo opera a favore dei Paesi poveri di tutto il mondo. E' proprio a questa realtà ci siamo rivolti per la donazione degli abiti, giochi e generi alimentari raccolti durante la preparazione del Presepe. Don Francesco ha ringraziato i bambini per il loro generoso gesto e ha spiegato che sarà la signora Mariolina a distribuire il materiale raccolto alle famiglie bisognose della nostra città. Certamente la parola povertà ha un significato complesso e talvolta ambiguo: molti bambini associano il povero alla persona di colore, non rendendosi conto che sacche di povertà possono essere ben celate anche all'interno della famiglia che ci abita accanto. Ecco perchè ci è sembrato doveroso richiamare il concetto di solidarietà in occasione del Natale, proprio perchè siamo consapevoli che solo nel cuore puro e sensibile dei bambini, non intaccato da pregiudizi ed egoismi, può essere coltivato l'importante seme della generosità. Non importa, poi, ciò che si è donato, è fondamentale che sia stata compresa l'importanza del gesto, la condivisione di un bene che tanti non hanno, la capacità di vestire empaticamente i panni di chi è in difficoltà, la soddisfazione nell'aiutare qualcuno. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti il dilagare di atteggiamenti di indifferenza nella nostra società, non possiamo rassegnarci ma dobbiamo agire affinchè ai futuri cittadini 'del mondo' non venga mai meno lo spirito di carità.


mercoledì 5 gennaio 2011

ANCHE IL QUOTIDIANO LA CITTA' HA PARLATO DI NOI...

Pubblichiamo l'articolo apparso "La città" il quotidiano della nostra provincia, il giorno 24 dicembre 2010 e riguardante il Presepe

lunedì 27 dicembre 2010

UN PRESEPE IN SOLIDARIETA'

Ogni anno, in occasione del Natale, si rinnova nella nostra scuola un’esperienza unica nel suo genere: la scuola si trasforma in un grande e vivace laboratorio per la preparazione di un Presepe che vede coinvolta, a vario titolo, tutta la comunità scolastica. I bambini in testa, ovviamente, poiché ogni singola parte che riproduce la Natività, è prodotta dalle loro manine operose. Il salone, che ospita il Presepe a misura di bambino, diventa uno spazio magico e sacro al contempo, in cui ognuno liberamente può entrare, sentirsi attore ed artefice del prodotto, viverlo ed abitarlo “da dentro”...Non è solo uno spazio di contemplazione, ma diventa il luogo dell'abitare, il momento in cui vedere e toccare con mano, esperienze conoscitive e abilità messe in atto e dare vita ora ai personaggi, costruire la capanna, il cielo ricco di stelle, le montagne e le casine, gli alberi, gli angeli, le pecorelle ecc. Un presepe capace di raccontare storie di quotidianità scolastica, di riflessioni scaturite in merito al concetto di solidarietà, di negoziazioni messe in atto dai bambini per scegliere i materiali più idonei al prodotto da creare. E che meraviglia nei loro occhi quando, messi insieme i vari pezzi, hanno visto realizzato ciò che prima potevano solo immaginare: “Maè ma come abbiamo fatto!!!”; “Anche a casa mia lo voglio fare così”; “Maè è bellissimo!”. Sì, è bellissimo perchè è nostro, perchè è unico, perchè abbiamo impiegato tanto tempo e tanta fatica per produrlo, perchè abbiamo imparato che se si ha pazienza e forza di volontà, si ottiene poi la gratificazione di sentirsi dire “bravi” dalle maestre ma anche da mamma e papà! E poi ha un altro sapore ciò che piano piano conquisti...Ti fa sentire parte attiva di una comunità: un bella dose di autostima per chi è impegnato giorno dopo giorno nell'affascinante e difficile mestiere di crescere. Il Presepe è sempre ricollegabile al progetto didattico annuale che quest’anno vede la nostra scuola volgere la sua attenzione all’educazione alimentare. Quale miglior motivo per realizzare un Presepe in solidarietà: i personaggi, creati ricalcando le sagome dei bambini, sono stati vestiti con abiti che loro non usano più. Per Gesù bambino, poi, dei doni davvero speciali: alimenti non deteriorabili che saranno in seguito donati, insieme ai capi di abbigliamento, all’associazione San Vincenzo con la mediazione della parrocchia Madonna della Cona. La stella cometa che troneggia sopra alla capanna, è composta da tante stelline che i bambini hanno realizzato a casa con l’aiuto di mamma e papà, per l’occasione sono stati utilizzati (proprio per richiamare gli spunti progettuali sull’educazione alimentare) spezie, gusci di frutta secca, erbette aromatiche, bucce di agrumi essiccate. Significativo lo slancio solidale da parte dei genitori, che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo, mostrando davvero grande generosità. Non finiremo mai di ringraziarli, perchè senza il loro contributo molte iniziative non sarebbero possibili.
PUBBLICHIAMO ALCUNI MOMENTI CHE HANNO CARATTERIZZATO LA PREPARAZIONE DEL PRESEPE







domenica 28 dicembre 2008

UN PRESEPE NEL BOSCO



Con la produzione della stella cometa, composta da tante stelline decorate dai bambini e dai loro genitori, e l’aggiunta nel prato di qualche animaletto, abbiamo concluso la preparazione del presepe. Per quindici giorni la scuola si è trasformata in un grande laboratorio che ha visto impegnati tutti i bambini nelle innumerevoli attività richieste per preparare lo scenario della natività. E stato riprodotto in forma creativa, utilizzando la carta di riciclo (nel pieno rispetto della salvaguardia dell’ambiente), il castagneto di Morrice (Valle Castellana), dal quale spicca per maestosità il castagno di Nardo, dove è stata ambientata la capanna con il Bambinello, Maria e Giuseppe. Nel nostro bosco è possibile osservare anche riproduzioni di faggi, querce e un salice piangente, diversità di piante già prese in esame dai bambini durante le attività scolastiche.
Tanto impegno ha prodotto uno spettacolare risultato ma soprattutto esperienze formative ricche e coinvolgenti: stimolata in più sensi la manualità del bambino, la sua capacità di discriminare forme e colori, di adattare quello che si è vissuto in precedenza in un bosco “vero” alla realtà scolastica. Ed ancora, il rispetto dell’ambiente, la sensibilizzazione al riutilizzo della carta, la scoperta e l’osservazione dei particolari che identificano un oggetto (ad esempio differenza fra i tipi di alberi, diversità delle foglie, osservazione della fauna ecc.). Da non sottovalutare la capacità di cooperare con gli altri per la riuscita di un progetto comune, il rispetto di ciò che si è prodotto, la soddisfazione nel farlo e nel vederlo realizzato. A conclusione ringraziamo quei genitori che hanno aderito all’iniziative della stella cometa, immaginiamo la soddisfazione dei propri figli nell’aiutare mamma e papà ad arricchire il nostro presepe. Auguri e complimenti ai piccoli protagonisti.