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domenica 25 settembre 2011

NOTIZIE UTILI

La scuola effettua il seguente orario: dalle 7,45 alle 16,00 ed il sabato dalle 7,45 alle 13,00 senza refezione. Alle ore 9,00 è prevista la colazione per cui è consigliabile l’ingresso del bambino a scuola prima di tale momento, anche per consentire una buona organizzazione dei gruppi e permettere al personale della cucina di organizzare il servizio mensa. Le attività hanno inizio alle ore 9,30 e in caso di ritardo (visite mediche, vaccinazioni, sedute fisioterapiche ed altro) è auspicabile che il genitore informi telefonicamente l’ insegnante di sezione.
-Il budget pasto va vidimato nell’apposita macchinetta e in seguito va posta la crocetta di conferma pasto sull'apposito modulo.
-Il menù settimanale è esposto all’interno della scuola. Qualora i bambini presentino intolleranze alimentari o problemi di natura allergica, i genitori sono tenuti a produrre certificazione medica al personale della cucina, che provvederà a sostituire il pasto con uno alternativo.
-Per i bambini che non usufruiscono del servizio mensa, l’uscita è fissata alle ore 12,00. Dopo la mensa è prevista l’uscita dalle ore 13,30 alle ore 14,00. L’uscita per i bambini che effettuano il turno pomeridiano è da effettuarsi dalle ore 15,45 alle ore 16,00. Essendo il rispetto dell’orario una condizione essenziale per lo svolgimento ottimale delle attività, si richiede la puntualità.
-I bambini che risultano assenti per un periodo superiore ai 5 giorni consecutivi, sono riammessi a scuola previa presentazione del certificato medico.
-Durante il periodo di inserimento, i bambini possono essere accompagnati dai genitori in sezione (è consigliabile però non soffermarsi più del necessario).
-E’ necessaria l’autorizzazione da parte dei genitori se il minore viene ripreso a scuola da altre persone (nonni, zii, fratelli maggiorenni ecc.).


ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Per garantire l’ autonomia del bambino, rendendolo indipendente dall’adulto, si consiglia un vestiario comodo (ad esempio una tuta con elastico in vita). Sono sconsigliabili cinture, bretelle, body e salopette.
La fase di inserimento nella Scuola dell’Infanzia è spesso vissuta dai bambini di tre anni come un distacco dalle figure familiari. Per non far vivere al bambino in maniera negativa il momento della separazione, è possibile un orario flessibile ed esente da regole rigide almeno per le prime due settimane di frequenza. Qualora lo si ritenga necessario, l’ambientamento prevede anche la presenza in sezione di un genitore per i primi giorni al fine di trasmettere maggior sicurezza ai bambini.


CORREDO SCOLASTICO:
1 bicchiere in plastica (munito di etichetta con su scritto il nome del bambino)
1 bavaglino (se è possibile con elastico e con il nome)
1 cambio completo da lasciare a scuola (mutandine, calzini, maglietta intima, pantaloni o tuta)
1 confezione di fazzoletti di carta
1 cartella con elastico per il disegno spontaneo
1 contenitore con anelli grandi rettangolari e fogli trasparenti n°100 infilati dentro

mercoledì 5 gennaio 2011

ANCHE IL QUOTIDIANO LA CITTA' HA PARLATO DI NOI...

Pubblichiamo l'articolo apparso "La città" il quotidiano della nostra provincia, il giorno 24 dicembre 2010 e riguardante il Presepe

mercoledì 7 ottobre 2009

INSEGNANTI RICEVUTE DAL SINDACO BRUCCHI

SIGNOR SINDACO,
IERI CI SIAMO RECATI ALL'ISOLA ECOLOGICA POSTA VICINO ALLA NOSTRA SCUOLA E CI SIAMO ACCORTI CHE I CONTENITORI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON CI PERMETTONO DI BUTTARE DA SOLI I RIFIUTI E DOBBIAMO ESSERE SEMPRE AIUTATI DAI GRANDI PERCHE’ SONO TROPPO ALTI E DISPOSTI IN PUNTI PERICOLOSI DA RAGGIUNGERE PER NOI BAMBINI.
PERCIO’ PENSIAMO CHE SAREBBE BELLO CHE I CONTENITORI FOSSERO A NOSTRA MISURA E MAGARI FOSSERO PROGETTATI PROPRIO DA NOI.
A SCUOLA CON LE NOSTRE MAESTRE CI IMPEGNEREMO IN QUESTO ANNO SCOLASTICO A CAPIRE MEGLIO COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, CERCHEREMO DI CREARE CASSONETTI CHE MEGLIO SODDISFANO LE NOSTRE ESIGENZE E SCOPRIREMO IL VALORE DELLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO.
SINDACO BRUCCHI QUELLO CHE NOI TI CHIEDIAMO E’ LA POSSIBILITA’ DI VEDER REALIZZATO IL NOSTRO SOGNO:
I CASSONETTI DA NOI IDEATI INSTALLATI IN PUNTI DELLA NOSTRA CITTA’ FREQUENTATI DAI BAMBINI.
-ANCHE NOI ABBIAMO DEI DIRITTI
-VOGLIAMO COLLABORARE A TENERE LA CITTA’ PULITA
-VOGLIAMO ESSERE AUTONOMI
-VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTI DELLA VITA SOCIALE E CULTURALE DELLA NOSTRA CITTA’
CERTI CHE LE NOSTRE PROPOSTE VERRANNO SICURAMENTE PRESE IN CONSIDERAZIONE, TI RINGRAZIAMO E SALUTIAMO
TERAMO 6 OTTOBRE 2009
Questa è la lettera che ieri le insegnanti hanno consegnato al sindaco Brucchi per illustrare le linee progettuali che caratterizzeranno le attività didattiche in questo anno scolastico e coinvolgere il comune di Teramo in un'esperienza innovativa: coinvolgere i bambini non solo nella pratica della raccolta differenziata, ma addirittura nella progettazione di cassonetti a loro misura.
All'incontro si sono presentati anche l'assessore all'Ambiente Di Stefano, l'assessore alla Cultura e Sport Campana e l'assessore all'Istruzione Romanelli, tutti hanno mostrato entusiamo e subito si sono attivati per poterci garantire l'effettiva partecipazione del Comune di Teramo. Li ringraziamo sentitamente anche perchè hanno mostrato grande attenzione all'infanzia.
Dopo aver incassato il "sì" da parte del Comune di Teramo, può prendere avvio il progetto didattico che prevede come fase conclusiva l'ideazione da parte dei bambini dei cassonetti per la raccolta differenziata ma solo dopo aver affrontato in maniera esaustiva le tematiche riguardanti l'ambiente, il riciclo e il riutilizzo dei materiali nonchè il concetto di spreco.

martedì 22 settembre 2009

NUOVA INFLUENZA: QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Pubblichiamo un articolo apparso sul Corriere della Sera il 18 settembre 2009 per informarvi rispetto alle iniziative che attua la scuola per contrastare il virus della nuova influenza. Senza creare allarmismo, è importante che insieme ci adoperiamo (scuola e famiglia) affinchè il bambino comprenda e pratichi le azioni preventive capaci di proteggerlo.

Influenza, «Ecco le regole per le scuole»
Oltre alle condizioni per la chiusura, specificati i comportamenti da tenere tra i banchi degli istituti
ROMA - I vantaggi della chiusura delle scuole a causa del virus A/H1N1V «appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare». La chiusura degli istituti scolastici «può invece mantenere un significato di opportunità in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilità di accadimento, saranno valutate al momento e potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni». Inizia così il documento redatto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e inviato agli uffici scolastici regionali.
LE CONDIZIONI PER LA CHIUSURA DELLA SCUOLA - «Su segnalazione delle autorità sanitarie - Asl, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove è sita la scuola, d'intesa con il dirigente scolastico, può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola. La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola -si legge nel documento - dipenderà dalla gravità e dall'estensione della malattia». Le scuole, per le quali sarà disposta la sospensione dell'attività didattica «potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuità dell'insegnamento, anche se con altre modalità».Il documento, concordato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, contiene indicazioni, di ordine sanitario e amministrativo, sui comportamenti che le scuole devono osservare ma, viene precisato, «non vuole essere esaustivo rispetto alle concrete situazioni che possono verificarsi e che possono presentare caratteristiche tali da richiedere giudizi di adattamento, valutabili caso per caso». La sintomatologia dell'influenza A/H1N1V, sottolinea il documento, «non si discosta, allo stato attuale, da quella di altre analoghe forme di influenza stagionale».
IGIENE DI BASE - Queste le '"misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola sia da parte degli studenti che del personale": «Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso. Corretta gestione delle secrezioni respiratorie: coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l'uso». E ancora: «Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche. Non consumare cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre. Non mangiare utilizzando le posate di altri. Non portare alla bocca - raccomandano il ministero dell'Istruzione e il ministero della Salute - penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune. Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attività scolastiche quotidiane».
CHI HA SINTOMI DEVE STARE A CASA - Gli studenti e il personale scolastico che manifestino «febbre o sindrome simil-influenzale (generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea)» dovranno «responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano». Con questa misura sarà possibile «evitare l'insorgenza di complicanze dell'influenza per la persona che ne è affetta; evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di sviluppare gravi sequele); limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell'evento morboso». «La riammissione alla vita di comunità è consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico. Tale periodo, tuttavia - rileva il documento - varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre. Pertanto, si raccomanda di mantenere il flusso informativo tra amministrazione scolastica, Asl, medici e pediatri curanti e genitori in maniera più coerente possibile. È altresì fortemente raccomandata la corretta gestione delle secrezioni respiratorie ("etichetta respiratoria")». «Poichè è stato evidenziato, tramite test di laboratorio, che i bambini in particolare possono eliminare, attraverso le secrezioni respiratorie, il virus influenzale oltre le 24 ore dalla scomparsa della febbre, seppure con frequenza minore rispetto agli individui febbrili, è raccomandata comunque, al ritorno a scuola, la corretta applicazione della gestione delle secrezioni respiratorie e l'igiene delle mani, per limitare il più possibile il contagio di persone appartenenti a categorie a rischio di complicanze. La riammissione a scuola -precisa il testo del documento- avverrá secondo le modalitá giá in uso nelle singole Regioni e province Autonome».
CASI DI FEBBRE DURANTE LE LEZIONI - «In caso di febbre o sintomatologia influenzale» il personale scolastico deve contattare direttamente «i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio. Nel caso la sindrome influenzale si manifesti nel personale della scuola, il dirigente scolastico, o chi da lui delegato, lo inviterà a recarsi a casa ed eventualmente a contattare il medico curante, il quale si occuperà dei provvedimenti di astensione dal lavoro, come da normativa vigente». Nelle indicazioni inviate dal ministero dell'Istruzione alle scuole viene sottolineato che «resta indispensabile e doveroso, ai fini di sanità pubblica, mantenere la gestione trasparente dell'informazione tra il Responsabile dell'Istituzione scolastica, il competente servizio della Asl di riferimento territoriale, i medici curanti (pediatra, medico di medicina generale) e i genitori. In corrispondenza del picco epidemico atteso, sarà pianificato con le Regioni/PP.AA. un sistema sentinella per monitorare le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori), identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, d'intesa con le Autoritá scolastiche». Questi dati «permetteranno di monitorare l'andamento delle assenze rispetto al dato storico degli anni precedenti, l'evoluzione della curva epidemica, l'eventuale presenza di un cluster all'interno di una scuola. In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli 'assembramentì e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilitá di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino più classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia». Aggiornamenti e nuove eventuali informazioni «verranno prontamente inviate a seguito delle indicazioni del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell'Unità di crisi, in esso istituita».
(Corriere della Sera 18/09/2009)

mercoledì 16 settembre 2009

NOTIZIE UTILI

A poche ore dalla riapertura dei cancelli scolastici, pubblichiamo alcune notizie che possono interessare soprattutto i genitori dei bambini neoiscritti.

Un nuovo anno scolastico sta per cominciare ed i bambini si apprestano ad intraprendere una nuova avventura nella Scuola dell’Infanzia. A tal proposito intendiamo suggerire alcune indicazioni per favorire l’ottimale funzionamento della struttura scolastica.
- La scuola effettua il seguente orario: dalle 7,45 alle 16,00. Alle ore 9,00 è prevista la colazione per cui è consigliabile l’ingresso del bambino a scuola prima di tale momento, anche per consentire una buona organizzazione dei gruppi e permettere al personale della cucina di organizzare il servizio mensa. Le attività hanno inizio alle ore 9,30 ed in caso di ritardo (visite mediche, vaccinazioni, sedute fisioterapiche ed altro) è auspicabile che il genitore informi telefonicamente l’insegnante di sezione.
- Il genitore gestisce personalmente la tessera (badge) per la mensa ed ogni mattina provvede alla sua vidimazione presso la scuola apponendo,inoltre, una croce sul foglio presenze accanto al nome del proprio figlio.
- Il menù settimanale è esposto all’interno della scuola. Qualora i bambini presentino intolleranze alimentari o problemi di natura allergica, i genitori sono tenuti a produrre certificazione medica al personale della cucina, che provvederà a sostituire il pasto con uno alternativo.
- Per i bambini che non usufruiscono del servizio mensa, l’uscita è fissata alle ore 12,00. Dopo la mensa è prevista l’uscita dalle ore 13,30 alle ore 14,00. L’uscita per i bambini che effettuano il turno pomeridiano è compresa tra le ore 15,45 e le ore 16,00. Essendo il rispetto dell’orario una condizione essenziale per lo svolgimento ottimale delle attività, si richiede la puntualità.
- I bambini che risultano assenti per un periodo superiore ai 5 (cinque) giorni consecutivi, sono riammessi a scuola previa presentazione del certificato medico.
- Durante il periodo di inserimento, i bambini possono essere accompagnati dai genitori in sezione (è consigliabile però non soffermarsi più del necessario).
- E’ necessaria la compilazione della delega, su modello che forniremo, da parte del genitore qualora il minore venga ripreso a scuola da altre persone (nonni, zii, fratelli maggiorenni, ecc.).

Alcuni consigli pratici
Per garantire l’autonomia del bambino, rendendolo indipendente dall’adulto, si consiglia un vestiario comodo, ad esempio una tuta con elastico. Sono sconsigliabili cinture, bretelle, body e salopette.
La fase di inserimento nella Scuola dell’Infanzia è spesso vissuta dai bambini di tre anni come un distacco dalle figure familiari. Per non far vivere al bambino in maniera negativa il momento della separazione, è possibile un orario flessibile ed esente da regole rigide almeno per le prime due settimane di frequenza. Qualora lo si ritenga necessario, l’ambientamento prevede anche la presenza in sezione di un genitore per i primi giorni al fine di trasmettere maggior sicurezza ai bambini.

Corredo scolastico
1 bicchiere in plastica (munito di etichetta con su scritto il nome del bambino);
1 bavaglino (se possibile con elastico e con il nome);
1 cambio completo da lasciare a scuola (mutandine, calzini, maglietta intima, pantaloni o tuta);
1 confezione di fazzoletti di carta;
1 cartella con elastico per il disegno libero;
1 contenitore con anelli grandi rettangolari e fogli trasparenti n. 200 circa già inseriti.

Consapevoli che il rispetto delle regole consente lo “stare bene insieme”e favorisce, nel contempo, un clima positivo ci auguriamo che il nostro operato possa godere della Vostra fiducia. Così facendo offriamo al bambino la possibilità di agire in un contesto educativo stimolante e sereno.

martedì 1 settembre 2009

SI RICOMINCIA!!!



INIZIO LEZIONI GIOVEDI


SETTEMBRE

martedì 20 gennaio 2009

UNA VISITA SPECIALE...



Lunedì 19 gennaio a scuola è venuto il Vescovo della diocesi di Teramo ed Atri, monsignor Michele Seccia. I bambini l'hanno accolto con molto entusiasmo e tanta curiosità tempestandolo di domande, alcune delle quali davvero divertenti: "Ma nella tua casa c'è il letto?". Il Vescovo si è lasciato catturare dalla genuinità dei bambini ed ha conversato a lungo con loro intonando e mimando insieme ai bambini alcune canzoni. La sua visita rientra nel calendario di incontri programmati in alcune scuole della città di Teramo e per noi è stato un onore accogliere monsignor Seccia e presentargli la nostra scuola.