Ist. Comp. Stat. "Zippilli-Noè Lucidi" di Teramo. Educazione pre-scolare per bambini dai 3 ai 5 anni
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giovedì 1 dicembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
SPRECARE L'ACQUA? NOI NO!
Mercoledì 16 novembre è venuto a trovarci il dott. Pino Furia, Presidente del WWF di Teramo. L'incontro, si è reso necessario dopo alcune conversazioni avute con i bambini nelle quali sono stati evidenziati degli interrogativi sul corretto uso dell'acqua, sulla sua potabilità o non potabilità, sulla possibilità che tutti l'abbiano a disposizione, ovvero a portata di “rubinetto”. Abbiamo accolto Pino nel nostro salone ed abbiamo iniziato un intenso confronto. I bambini hanno interagito con Pino e posto domande e sono rimasti particolarmente colpiti dalla sua amicizia con una volpe che lo tiene costantemente informato sulle condizioni delle nostre sorgenti e sulla possibilità che l'acqua potrà finire se non la si userà con intelligenza. Pino ci ha raccontato di un viaggio fatto in alcuni paesi africani dove ha potuto vedere personalmente quali siano le condizioni di vita dei bambini che non hanno acqua. Attraverso alcuni disegni ci ha spiegato come utilizzare l'acqua senza SPRECARLA. Con il semplice supporto di una bottiglia di plastica da un litro ha mostrato cosa succede, ad esempio, se invece di fare la doccia si fa un bagno nella vasca. Ebbene una persona consuma dalle 120 alle 160 bottiglie di acqua. Fare la doccia,quindi, permette un enorme risparmio di acqua; chiudere il rubinetto mentre ci si insapona sotto la doccia o mentre si lavano i denti o le mani offre un grande risparmio di acqua; innaffiare le piante con l'acqua (non salata e fredda) nella quale è stata cotta della verdura permette di riutilizzarla e, allo stesso tempo, dare alle piante un grosso apporto vitaminico; applicare dei frangigetto (o frangiflusso) permette di ridurre il consumo di acqua. L'errore nel quale si cade, ci ha detto Pino, è di sentirci dei privilegiati e pensare che la mancanza di acqua non sia un problema nostro. Piccoli gesti quotidiani che possono aiutare ad allontanare, da qui al 2050 (che poi per i nostri bambini così lontano non è), il rischio di un esaurimento idrico a livello mondiale. Salutiamo e ringraziamo il nostro amico Pino per la chiarezza e la disponibilità messe a nostra disposizione.
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venerdì 18 novembre 2011
LEGGERE PER CRESCERE
PROGETTO LETTURA RIVOLTO AI BAMBINI DI 3 E 4 ANNI
Il racconto, la narrazione, le storie, permettono al bambino la costruzione del proprio mondo interiore liberando emozioni, sentimenti, desideri. La lettura di immagini, infatti, può diventare contributo fondamentale alla scoperta del libro come oggetto amico, custode di “mondi possibili”.
Ecco, allora, un progetto lettura rivolto alla conoscenza dei diversi generi quali storie di avventura, di magia, di paura, ecc. …. cercando di consolidare il piacere di ascoltare storie e di imparare a raccontarle, lasciando che si evidenzi il gusto personale di ognuno.
Il momento della lettura si carica di una forte valenza formativa; infatti leggere ad alta voce sviluppa il linguaggio, nutre la fantasia, dilata l'immaginazione, parla all'affettività, consegna l’opportunità ai bambini di stipulare le prime relazioni di causa ed effetto, anima l’immaginario arricchendo anche il gioco simbolico.
La lettura contribuisce alla costruzione di ciò che pedagogisti e psicologi chiamano competenza emotiva perché “[...] in essa cognizione ed emozione, sono più che mai correlate, come in ogni autentico processo conoscitivo, ribadendo l'inscindibile legame tra conoscenza ed affettività, emozioni ed apprendimento [...]” (Ilaria Filograsso). Il piccolo ascoltatore si “ciba” di storie con naturalezza perché, attraverso queste, dà nome alle sue emozioni, testimonia il bisogno di esorcizzare le proprie paure, sperimenta gli affetti, diventa GRANDE.
Come diceva Rodari, l'amore per la lettura non è una tecnica, è qualcosa di più profondo e legato alla vita e deve essere insegnato attraverso l'adozione di strategie motivanti, accattivanti ed al contempo semplici ma mai banali. Quelle stesse strategie che permetteranno al bambino di apprezzare della lettura la leggerezza e la serietà che insieme compongono un'esperienza unica. Come ama ricordare Pennac la forza delle storie sta proprio nella capacità di “ […] astrarci dal mondo per trovargli un senso”.
Condividere l’esperienza di lettura con gli altri bambini la rende particolarmente significativa; se ai bambini viene data l'opportunità di leggere insieme agli altri, di condividere un racconto e di discutere di ciò che si è letto, di riflettere su ciò che quella storia ha suscitato in lui, la comunicazione sarà strumento di conoscenza collettiva. Come ci ricorda Vygotskij, il bambino è costruttore attivo delle sue conoscenze, dei suoi atteggiamenti ma sempre all'interno di un contesto socio-culturale che gliene offre gli strumenti; è nell'interazione sociale che avviene lo sviluppo del bambino.
La biblioteca della scuola fornirà i testi da leggere e questa scelta si alternerà con il fatto che ogni bambino sarà chiamato, di volta in volta, a portare a scuola un libro da leggere insieme. Quello portato da casa, crea un legame affettivo tra la scuola e la famiglia, tra il bambino ed il “suo” libro, educando al rispetto delle cose ed alla custodia di un oggetto così prezioso. Inoltre aiuta il bambino a superare forme di egoismo ed egocentrismo tipiche di quest’età, stimolando in lui la voglia e il piacere di condividere le sue cose con gli altri.
OBIETTIVI FORMATIVI
Ascoltare con piacere storie lette e narrate
Arricchire il linguaggio
Sviluppare l'immaginazione e la fantasia
Vivere la lettura come esperienza ricca affettivamente
COMPETENZE
anni 3
ñ Sviluppa la creatività
ñ Arricchisce il lessico
COMPETENZE
anni 4
¨ Comunica sentimenti ed emozioni
¨ Usa linguaggi variegati e multiformi
¨ Sviluppa la creatività
TEMPI
L’attività di lettura si svolgerà ogni lunedì. Avrà inizio nel mese di ottobre e si concluderà nel mese di maggio
ATTIVITA'
Per i bambini di anni 4: lettura di testi da parte dell’insegnante, con rielaborazione grafica delle storie lette, nonché racconto delle proprie impressioni ed emozioni con prime forme di discriminazione di cosa è piaciuto e cosa non è piaciuto del racconto
Per i bambini di anni 3: lettura di testi da parte dell'insegnante ed osservazione, manipolazione e lettura di immagini da parte dei bambini, nonché rielaborazione grafica della storia letta
DESTINATARI
Partecipano al progetto tutti i bambini di anni 3 e 4
Il racconto, la narrazione, le storie, permettono al bambino la costruzione del proprio mondo interiore liberando emozioni, sentimenti, desideri. La lettura di immagini, infatti, può diventare contributo fondamentale alla scoperta del libro come oggetto amico, custode di “mondi possibili”.
Ecco, allora, un progetto lettura rivolto alla conoscenza dei diversi generi quali storie di avventura, di magia, di paura, ecc. …. cercando di consolidare il piacere di ascoltare storie e di imparare a raccontarle, lasciando che si evidenzi il gusto personale di ognuno.
Il momento della lettura si carica di una forte valenza formativa; infatti leggere ad alta voce sviluppa il linguaggio, nutre la fantasia, dilata l'immaginazione, parla all'affettività, consegna l’opportunità ai bambini di stipulare le prime relazioni di causa ed effetto, anima l’immaginario arricchendo anche il gioco simbolico.
La lettura contribuisce alla costruzione di ciò che pedagogisti e psicologi chiamano competenza emotiva perché “[...] in essa cognizione ed emozione, sono più che mai correlate, come in ogni autentico processo conoscitivo, ribadendo l'inscindibile legame tra conoscenza ed affettività, emozioni ed apprendimento [...]” (Ilaria Filograsso). Il piccolo ascoltatore si “ciba” di storie con naturalezza perché, attraverso queste, dà nome alle sue emozioni, testimonia il bisogno di esorcizzare le proprie paure, sperimenta gli affetti, diventa GRANDE.
Come diceva Rodari, l'amore per la lettura non è una tecnica, è qualcosa di più profondo e legato alla vita e deve essere insegnato attraverso l'adozione di strategie motivanti, accattivanti ed al contempo semplici ma mai banali. Quelle stesse strategie che permetteranno al bambino di apprezzare della lettura la leggerezza e la serietà che insieme compongono un'esperienza unica. Come ama ricordare Pennac la forza delle storie sta proprio nella capacità di “ […] astrarci dal mondo per trovargli un senso”.
Condividere l’esperienza di lettura con gli altri bambini la rende particolarmente significativa; se ai bambini viene data l'opportunità di leggere insieme agli altri, di condividere un racconto e di discutere di ciò che si è letto, di riflettere su ciò che quella storia ha suscitato in lui, la comunicazione sarà strumento di conoscenza collettiva. Come ci ricorda Vygotskij, il bambino è costruttore attivo delle sue conoscenze, dei suoi atteggiamenti ma sempre all'interno di un contesto socio-culturale che gliene offre gli strumenti; è nell'interazione sociale che avviene lo sviluppo del bambino.
La biblioteca della scuola fornirà i testi da leggere e questa scelta si alternerà con il fatto che ogni bambino sarà chiamato, di volta in volta, a portare a scuola un libro da leggere insieme. Quello portato da casa, crea un legame affettivo tra la scuola e la famiglia, tra il bambino ed il “suo” libro, educando al rispetto delle cose ed alla custodia di un oggetto così prezioso. Inoltre aiuta il bambino a superare forme di egoismo ed egocentrismo tipiche di quest’età, stimolando in lui la voglia e il piacere di condividere le sue cose con gli altri.
OBIETTIVI FORMATIVI
Ascoltare con piacere storie lette e narrate
Arricchire il linguaggio
Sviluppare l'immaginazione e la fantasia
Vivere la lettura come esperienza ricca affettivamente
COMPETENZE
anni 3
ñ Sviluppa la creatività
ñ Arricchisce il lessico
COMPETENZE
anni 4
¨ Comunica sentimenti ed emozioni
¨ Usa linguaggi variegati e multiformi
¨ Sviluppa la creatività
TEMPI
L’attività di lettura si svolgerà ogni lunedì. Avrà inizio nel mese di ottobre e si concluderà nel mese di maggio
ATTIVITA'
Per i bambini di anni 4: lettura di testi da parte dell’insegnante, con rielaborazione grafica delle storie lette, nonché racconto delle proprie impressioni ed emozioni con prime forme di discriminazione di cosa è piaciuto e cosa non è piaciuto del racconto
Per i bambini di anni 3: lettura di testi da parte dell'insegnante ed osservazione, manipolazione e lettura di immagini da parte dei bambini, nonché rielaborazione grafica della storia letta
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Partecipano al progetto tutti i bambini di anni 3 e 4
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MARIO CI AIUTA A SEMINARE L'ORTO
Come promesso, il signor Mario Pellone è tornato a trovarci per aiutarci a seminare nel nostro orto alcuni prodotti stagionali come aglio, cipolla, piantine di insalata, finocchio e rape. Insieme poi, nell'angolo delle erbe aromatiche abbiamo piantato il rosmarino, la maggiorana e la mentuccia, anche se Mario ci ha ricordato che non tutte le erbe aromatiche si possono piantare in questo periodo; ad esempio, il basilico non crescerebbe perché ha bisogno del sole e del caldo. I semini e le piantine necessitano soprattutto di acqua e, per innaffiarle, Mario ci ha detto di utilizzare un secchio o un tubo molto lungo facendo in modo che l'acqua non venga sprecata e riempiendo le buchine che ci ha preparato a ridosso delle piantine. A tal proposito ci ha consigliato di raccogliere l'acqua piovana in una cisterna, proprio come ha fatto lui nel suo orto, per poterla utilizzare per irrigare il nostro orto. Eviteremo così di usare l'acqua del rubinetto.
Nel corso di questi anni il dott. Mario Pellone (perchè in realtà Mario è un bravissimo medico) ci ha sempre supportati mettendo a nostra disposizione il suo tempo e le sue conoscenze. A lui il nostro sincero ringraziamento, per la disponibilità e la capacità con cui coinvolge i bambini.


Nel corso di questi anni il dott. Mario Pellone (perchè in realtà Mario è un bravissimo medico) ci ha sempre supportati mettendo a nostra disposizione il suo tempo e le sue conoscenze. A lui il nostro sincero ringraziamento, per la disponibilità e la capacità con cui coinvolge i bambini.

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lunedì 11 aprile 2011
MARIO CI INSEGNA A FARE IL COMPOST
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martedì 29 marzo 2011
INFORNIAMO I BISCOTTI PER IMPARARE A MANGIARE!
Un progetto volto all'educazione alimentare che si rispetti, non può prescindere dalla preparazione, da parte dei bambini, di piccole ricette che richiedono l'utilizzo di ingredienti naturali, privi di conservanti e che vanno consumati in fretta altrimenti si deteriorano con facilità. Le cose genuine non potranno giacere per troppo tempo nelle nostre dispense, e i bambini comprendono appieno, attraverso il loro mettere le mani in pasta, la differenza che intercorre tra una merendina e i loro ghiotti biscotti. Mettere le mani in mezzo alla farina, mescolarla con le uova, vedere l'olio (rigorosamente l'extravergine d'oliva) scivolare nell'impasto aiuta i bambini di 3 anni a riflettere sulla consistenza della materia e sulle diverse caratteristiche degli ingredienti. Si divertono, esplorano con le loro manine, comprendono e imparano. Il pensiero di un bambino passa dalle dita...Nulla comprende se non tocca, pasticcia, schiaccia, impugna e, non di rado, assaggia! Allora lasciamo che i nostri figli anche a casa abbiano la possibilità di preparare piccole ricette che li gratifichino e li invoglino a scegliere e mangiare cose sane.
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sabato 29 gennaio 2011
IL COMPOST? CE LO SPIEGA MARIO...
Quando qualche tempo fa siamo andati a vedere l'orto di Mario, ci siamo imbattuti in strani bidoni verdi pieni di terra e bucce di frutta... La curiosità è stata tanta, ma non avendo potuto soddisfare tutte le nostre richieste, Mario ci ha promesso che sarebbe venuto a scuola. E siccome con i bambini le promesse vanno sempre mantenute, giovedì il nostro caro amico ci ha fatto una gradita sorpresa. E' venuto a scuola per spiegarci cos'è e come si fa a preparare un compost! Ovviamente non poteva cogliere occasione per ricordare ai bambini quanto è importante mangiare frutta e verdura, frutta e verdura di cui vanno ghiotti anche i lombrichi...con i quali dovremo fare amicizia se vogliamo un compost di qualità sopraffina! Ovviamente questo piccolo aspetto ha innorridito le maestre ma assolutamente esaltato la ciurma scolastica già a caccia di strani invertebrati striscianti..La cuoca Rita poi ha illustrato ai bambini cosa si intende per scarto alimentare, facendo vedere come si pulisce l'insalata e la mela. Ovviamente il discorso è stato condito da Mario con piccoli aneddoti che hanno affascinato i bambini: ci ha raccontato di come di notte, prima di mettere a dimora i semini, controlla la luna: se ha la gobbetta in crescendo il seme può essere seminato altrimenti è meglio attendere!Poi con Mario non si può non parlare di api e anche qui una strana scoperta: esiste la tarma del miele che scaccia via le api e mangia il loro gustoso prodotto.
In fine ci ha rassicurati sulle sorti del nostro orto: adesso non è possibile seminare niente perchè fa molto freddo ma tra qualche mese tornerà ad aiutarci a coltivare il nostro pezzetto di terra e ci porterà in regalo delle profumatissime lavande. Grazie Mario, la tua sapienza e cortesia ci arricchisce sempre!
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giovedì 16 dicembre 2010
ALLA SCOPERTA DEGLI ORTAGGI!
LABORATORIO SENSORIALE RIVOLTO AI BAMBINI DI 4 ANNI
DOPO AVER RACCOLTO GLI ORTAGGI DALL’ORTO DEI BAMBINI DI TRE ANNI CHE PRIMA STAVANO AL NIDO, TORNIAMO IN SEZIONE PER INIZIARE LE NOSTRE “ESPLORAZIONI TATTILI”.COMUNICARE LE SENSAZIOZIONI NON E’ MAI FACILE, MA QUELLE “TATTILI” E’ DAVVERO DIFFICILE TRADURLE IN PAROLE ... I BIMBI DI QUATTRO ANNI CI PROVANO MENTRE FANNO ESPERIENZA MANIPOLATIVA CON PRODOTTI DI DIVERSA CONSISTENZA :
toccare…annusare…schiacciare…pizzicare…spezzettare “i nostri ortaggi” diventa allora un piacevole gioco che oltre a stimolare la creativita’ permette l’interazione all’interno del piccolo gruppo dei pari.
toccare…annusare…schiacciare…pizzicare…spezzettare “i nostri ortaggi” diventa allora un piacevole gioco che oltre a stimolare la creativita’ permette l’interazione all’interno del piccolo gruppo dei pari.
DENTRO AI POMODORI...
(stralci di conversazioni tra bambini durante il laboratorioi)
P. “così esce il sugo”…
I … “si può mangiare, è buono”… (assaggia il succo)
S. “il mio pomodoro ha fatto le bolle”
B. “si sente un profumo buono!” (si rivolge a S.)
S. ... “ci siamo pure impiastricciate le mani” (ridono)
(stralci di conversazioni tra bambini durante il laboratorioi)
P. “così esce il sugo”…
I … “si può mangiare, è buono”… (assaggia il succo)
S. “il mio pomodoro ha fatto le bolle”
B. “si sente un profumo buono!” (si rivolge a S.)
S. ... “ci siamo pure impiastricciate le mani” (ridono)
…E GLI ALTRI ORTAGGI…
P. M. “mi sembra l’odore del “GATORADE”…(annusando,una melanzana già aperta)
S. P… “la mia ha l’odore di quando stavo all’ospedale… ha il profumo della medicina…ha la puzza di cavallo”…
L.M. (stringe forte tra le mani la melanzana facendo uscire il liquido scuro) “sembra la coca che si spreca!”
C.D.G. “la mia era dura però ci sono riuscita ad aprirla: l’ho sbattuta sul tavolino ed è diventa schiacciata,
un po’ morbida”
C. T. “dentro è bagnata,ci sono delle cose”
S.P. “i semini si possono mangiare a colazione”
S.P “ci vuole la forza per aprirli”
INS. “S. ha detto che ci vuole la forza per aprirli, quindi è stato difficile per voi aprire aprire i
peperoni, le melanzane ,le zucchine con la sola forza delle vostre mani;
aprire i pomodori è stato anche difficile?... -tutti: “facile”
B. D … “perché il pomodoro era morbido”


…le nostre sensazioni…
T. …“mi piaceva schiacciare il pomodoro con due dita: ho fatto il sughetto profumato…
mi sembrava la pasta”
D. “era bello sentire le mani bagnate…e le mani sono entrate dentro ed ero contento”
i. “quando mettevo le mani dentro al pomodoro sembrava che qualcuno mi faceva piacere,
perché dovevo fare pace con un compagno e quando toccavo il pomodoro accarezzavo
il compagno”
P. “mi piaceva che il pomodoro si appiccicava tra le mani”
N. “provavo quelle cose bellissime…mi sembrava che volelo mangiare il pomodoro…era
Buono come un seghino”
S. “mi ricordo quando ero piccola e mangiavo sempre il minestrino con il pomodoro”
S. “mi sono sentito bene perchè potevo parlare con i compagni per dire che il profumo era buono
P. M. “mi sembra l’odore del “GATORADE”…(annusando,una melanzana già aperta)
S. P… “la mia ha l’odore di quando stavo all’ospedale… ha il profumo della medicina…ha la puzza di cavallo”…
L.M. (stringe forte tra le mani la melanzana facendo uscire il liquido scuro) “sembra la coca che si spreca!”
C.D.G. “la mia era dura però ci sono riuscita ad aprirla: l’ho sbattuta sul tavolino ed è diventa schiacciata,
un po’ morbida”
C. T. “dentro è bagnata,ci sono delle cose”
S.P. “i semini si possono mangiare a colazione”
S.P “ci vuole la forza per aprirli”
INS. “S. ha detto che ci vuole la forza per aprirli, quindi è stato difficile per voi aprire aprire i
peperoni, le melanzane ,le zucchine con la sola forza delle vostre mani;
aprire i pomodori è stato anche difficile?... -tutti: “facile”
B. D … “perché il pomodoro era morbido”


…le nostre sensazioni…
T. …“mi piaceva schiacciare il pomodoro con due dita: ho fatto il sughetto profumato…
mi sembrava la pasta”
D. “era bello sentire le mani bagnate…e le mani sono entrate dentro ed ero contento”
i. “quando mettevo le mani dentro al pomodoro sembrava che qualcuno mi faceva piacere,
perché dovevo fare pace con un compagno e quando toccavo il pomodoro accarezzavo
il compagno”
P. “mi piaceva che il pomodoro si appiccicava tra le mani”
N. “provavo quelle cose bellissime…mi sembrava che volelo mangiare il pomodoro…era
Buono come un seghino”
S. “mi ricordo quando ero piccola e mangiavo sempre il minestrino con il pomodoro”
S. “mi sono sentito bene perchè potevo parlare con i compagni per dire che il profumo era buono
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lunedì 15 novembre 2010
A SCUOLA NELL'ORTO
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mercoledì 3 novembre 2010
A SCUOLA CON GUSTO...
Pubblichiamo il progetto didattico di plesso per l'anno scolastico 2010-2011 riguardante l'educazione alimentarePREMESSA
Grasso non è bello, soprattutto per i bambini. Se un tempo essere in carne era considerato sintomo di buona salute, oggi è stato dimostrato che i bimbi cicciottelli sono esposti a seri rischi per la salute. L’obesità infantile è ormai una vera emergenza e i numeri sono in costante aumento. Secondo l’ International Obesity Task Force, sono 155 milioni nel mondo i bambini in età scolare obesi e sovrappeso, americani in testa. Ma nemmeno in Italia c’è da stare tranquilli. Come dimostra l’indagine “Okkio alla salute”, condotta nelle scuole dai Ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, sono oltre un milione e centomila i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi di peso, più di 1 su 3, con maggiore incidenza nelle regioni meridionali. Le cause? Genetiche, ambientali cioè legate alla famiglia, all’alimentazione scorretta e alla sedentarietà.
“Sovrappeso e obesità infantili sono doppiamente rischiosi” dice il professor Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista all’ Università di Verona e relatore al Convegno “Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini” , organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition nel Maggio scorso. I genitori dovrebbero insegnare ai propri figli un comportamento alimentare equilibrato, basandosi su tre semplici regole. In primo luogo, consumare 5 pasti al giorno: colazione, pranzo, spuntino di metà mattina, merenda e cena. Per la colazione, che deve coprire circa il 20% delle calorie giornaliere, sono consigliabili latte o yogurt, pane o cereali, frutta fresca o spremuta. Fondamentale è anche la varietà della dieta, che deve comprendere alimenti di origine vegetale e animale e alternarli nel corso della settimana (cereali, legumi, ortaggi, frutta fresca, frutta secca, carne, pesce, uova, latte e derivati). Quindi, mai dimenticare frutta e verdura, da consumare tutti i giorni. Consigli risaputi? Meno di quello che sembra, se in realtà, come dimostra l’indagine “Okkio alla salute”, l’ 11% non fa colazione, il 28% la consuma in modo inadeguato, l’ 82% sceglie una merenda troppo abbondante (più di 100 calorie) e il 23% non assume regolarmente frutta e verdura.
Oltre alla mamma e al papà è compito della scuola educare i bambini a una sana alimentazione.
Una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione (C.M. n° 240 del 02/08/91) recita: “Il concetto di salute diventa insieme contenuto da insegnare, attività da compiere ed obiettivo da perseguire da parte della scuola.”
Per questi motivi intendiamo realizzare un Progetto che permette al bambino di mettere in atto gradualmente un comportamento competente. E’ quello che Jerome Bruner definisce come “format”, e Kaye come “frame”, nel quale l’educatore costruisce un mondo prevedibile e permette al bambino di agire e di formarsi delle aspettative. A casa le madri spesso pongono l’attenzione all’aspetto quantitativo più che qualitativo del pasto: è importante che il bambino mangi tutto e molto, temono l’inappetenza del figlio e probabilmente associano all’accettazione del cibo anche l’ accettazione della funzione materna. Al contrario non ci si preoccupa se il bambino mangia troppo e se ciò può comportare problemi di salute nel futuro. Ecco perché occorre investire in un’ informazione sui significati di una sana ed equilibrata alimentazione.
Alcuni studi (M. Chiva, C. Fishler) indicano che dal primo al terzo anno di età il bambino non ha particolari diffidenze e accetti con una certa facilità nuovi cibi, tanto che è questa l’età in cui si registra la maggiore incidenza di ingestione di sostanze tossiche. Tra i 4 e i 5 anni si svilupperebbe invece una certa diffidenza alimentare, aumentano i “rifiuti” per i nuovi cibi in genere o per i cibi specifici, compaiono comportamenti di “selezione” nel piatto e così via.
Pertanto se a scuola si segue una modalità educativa relativa all’ alimentazione come piacere di conoscere, di usare i sensi, della scoperta, della manipolazione dei prodotti dell’ orto, dei giochi, della condivisione di esperienze, si aiuterà il bambino a superare gli aspetti pregiudiziali verso alcuni cibi.
INTRODUZIONE
Questo progetto nasce dalla consapevolezza che una corretta educazione alimentare riveste, fin da piccolissimi, un’ importanza fondamentale ed è sostenuto dall’ obiettivo di abituare i bambini a nutrirsi in modo appropriato e vario e di favorire e incentivare, il consumo di frutta e verdura, alimenti verso i quali la maggioranza dei bambini dimostra una certa diffidenza.
Poiché lo scorso anno scolastico, recandoci al Giardino delle piante Officinali di Propezzano, abbiamo riportato delle piantine aromatiche messe a dimora nel nostro giardino e l’ Asilo Nido ha realizzato un piccolo orto i cui frutti abbiamo osservato tornando a scuola a settembre, vogliamo avvalerci di queste due risorse e di altre presenti nel nostro giardino, come alberi da frutto e piante di ulivo per sviluppare un progetto sull’ alimentazione, in particolare intendiamo far sì che il bambino consumi più frutta e verdura, si abitui all’ uso delle erbe aromatiche che consentono un minor consumo di sale e preferisca prodotti freschi e stagionali.
Vorremmo anche promuovere il consumo di una colazione che non siano le solite merendine ma “nostri prodotti“ . Come abbiamo detto, nel nostro giardino ci sono degli alberi di ulivo ad altezza di bambino, pertanto intendiamo far loro cogliere le olive e poi, tutti insieme a recarci in un frantoio per “fare il nostro olio” . Nel nostro giardino c’è anche un albero di noci, che raccoglieremo, e che ci daranno lo spunto per parlare della frutta secca e dei suoi benefici. Il melo, il prugno, il fico ci permetteranno di parlare delle altre qualità di frutta e, stimolando i bambini a portare ogni tanto un frutto ciascuno, faremo delle buonissime macedonie e delle gustosissime marmellate. Le piante di granturco trovate nell’ orto ci permetteranno invece di parlare dei cereali e di preparare a scuola il pane e i biscotti. Inoltre due anni fa nel nostro giardino c’ era un nido di api che “donammo” ad un apicoltore, il Dott. Mario Pellone, che ha un orto vicino alla nostra scuola. Andremo a trovare le nostre api e sicuramente Mario ci regalerà del miele e così approfitteremo dell'occasione per osservare altri ortaggi e alberi da frutto.Tutto questo per far sì che la nostra colazione sia fatta di:
pane, olio e frutta secca ;
pane e marmellata ;
pane e miele ;
prodotti da forno fatti da noi insieme alla nostra cuoca: ciambellone, biscotti, torta di mele etc… ;
spremuta di arancia (a settembre ha preso il via in tutta Italia la seconda edizione di “Frutta nelle scuole” (http://www.fruttanellescuole.gov.it/), programma coordinato dal Ministero delle politiche Agricole con il contributo dell’ Unione Europea. Per l’anno scolastico 2010-2011 sono coinvolti 8.400 istituti primari e distribuiti 7.400.000 kg di frutta e ortaggi certificati (Dop, Igp e bio). A tale iniziativa ha aderito anche il Comune di Teramo e speriamo che presto inizi anche nella nostra scuola.)
L’ orto ci ha dato la possibilità di attivare una continuità verticale con il Nido. Abbiamo invitato una educatrice a venire nella nostra scuola per aiutare i piccoli di 3 anni a ricordare la messa a dimora delle piantine nell’ orto insieme ai loro genitori e per raccontarlo poi, ai bimbi di 4 e 5 anni chiedendo se volevano farlo anche loro. Naturalmente i bambini di 4 e 5 anni si sono dimostrati entusiasti anche perché loro, lo scorso anno, avevano messo a dimora in giardino le piante aromatiche riportate dal“ Giardino delle piante officinali” di Propezzano.
C’è stato quindi uno scambio di informazioni tra i vari gruppi ed infine la decisione comune di ampliare l’ orto e avere più erbe aromatiche. Ci faremo aiutare in questi lavori da un esperto che ci dirà anche cosa si può seminare ora e nei periodi successivi e, se è vero che la semina è legata alle fasi lunari. Questo argomento ci porterà ad andare all’ Osservatorio Astronomico di Collurania ad osservare la luna.
Le piante aromatiche, invece, ci permetteranno una continuità verticale con la scuola elementare. E’ nostra tradizione invitare un pomeriggio a tornare nella nostra scuola i bambini che la frequentavano l’ anno precedente e che ora sono in 1° elementare.
Da giugno questi bambini non hanno avuto più occasione di ritrovarsi tutti insieme (sia come appartenenti al gruppo di "ex 5 anni" e sia come appartenenti alle sezioni), perciò è bello potersi rivedere, fare insieme merenda e ricordare cosa abbiamo fatto lo scorso anno. Oltre all’ uscita in giardino per vedere le erbe aromatiche, ricorderemo dove le abbiamo prese, ricorderemo le altre piante che abbiamo visto, le erbe aromatiche essiccate e la distillazione della lavanda.
Tale ricordo sarà rafforzato e mantenuto nel tempo da un dono che i bambini della nostra scuola faranno proprio agli ex in quella occasione. In questi giorni, infatti, stiamo essiccando le erbe aromatiche che metteremo in sacchetti preparati da noi con materiale di recupero (da anni siamo abituati a riutilizzare i rifiuti prima di buttarli negli appositi contenitori) e che porteranno a casa per adoperarle in cucina.
La realizzazione dell’ orto promuoverà un’ educazione alimentare, del gusto, ambientale e sensoriale perché le informazioni sensoriali sono vissute in modo diretto. Mangiare una verdura da noi coltivata, utilizzare un aroma particolare su un cibo, prevede delle attività preparatorie estremamente significative dal punto di vista sensoriale: raccogliere, lavare, tagliare, odorare, cuocere, mangiare. Questo coinvolgimento sensoriale produce delle emozioni molto forti nei bambini e sicuramente le trasmetteranno in famiglia con richieste precise e puntualizzazioni sui cicli biologici delle piante. Ci auguriamo che i bambini invitino i genitori a non comperare alcune verdure fuori stagione oppure che richiedano di utilizzare alcuni aromi sulle pietanze cucinate a casa. Per far sì che ciò avvenga, organizzeremo delle esperienze divertenti quali prendere le erbe aromatiche che occorrono alla cuoca per preparare il pasto o cercare di indovinare quali ha utilizzato quel giorno.
Faremo in modo che si abituino a consumare verdure e legumi non frullati, proponendo una specie di “caccia al tesoro” : a chi trova nel proprio piatto pezzi di verdura o legumi e li riconosca.
Per avere la conferma sulla necessità di fare un’ alimentazione sana e varia e sull’ importanza della frutta e verdura, inviteremo a scuola un nutrizionista che ci parlerà anche della necessità di consumare il latte e i suoi derivati.
Poi ci recheremo in una fattoria per vedere le fasi della mungitura mentre, a scuola, inviteremo un esperto che ci mostri la trasformazione del latte in formaggio e ricotta (sarà piacevole fare colazione con pane, miele e ricotta). I bambini impareranno, attraverso il racconto di un nonno, che la mungitura tanto tempo fa non si faceva come si fa adesso e i bambini di 3 anni, scopriranno al Museo Archeologico di Teramo, dove vivevano i primi abitanti della nostra città. I bambini di 4 e 5 anni hanno vissuto questa esperienza lo scorso anno scolastico quando, imparando a riutilizzare i rifiuti prima di differenziarli, hanno scoperto la casa speciale nella quale vivevano i nostri antenati ed hanno appreso che i nostri avi riutilizzavano anch'essi i rifiuti (come ad esempio i frammenti di terracotta) per rinforzare il terreno che tendeva a franare. Al Museo, quindi, insieme alla responsabile del servizio educativo, la Dottoressa Gioia Porrini, svolgeremo attività inerenti al Progetto.
Nella nostra scuola realizziamo da diversi anni, in occasione del Natale, un Presepe dove i bambini possano entrarci dentro, essere attori ed artefici allo stesso tempo e, oltre al piacere di realizzarlo ogni anno in maniera diversa (perché attinente al progetto che si svolge), provare emozioni e sentimenti per la vicinanza a Gesù Bambino, esserci dentro, aggiungere particolari, ritrovarsi etc..
Quest’ anno i personaggi saranno preparati con le sagome dei bambini e vestiti con abiti che loro non usano più e donati poi ad un’ associazione benefica insieme ad alimenti non deteriorabili che saranno messi accanto a ciascuna sagoma (quale dono simbolico a Gesù) e poi, anch’ essi, donati ad un’ associazione che si occupa di persone in difficoltà. La Stella cometa sarà formata da tante stelline fatte a casa dai bambini insieme ai genitori con aromi naturali o bucce o alimenti essiccati.
Le famiglie saranno comunque coinvolte sin dalla presentazione del progetto, perché verrà chiesto loro di far sì che il bambino possa mangiare a casa, nel corso dell’ anno, dei piatti contenenti varie verdure o erbe aromatiche in modo da poter scegliere quello che più gli piace. Nel mese di maggio ogni mamma ci porterà la ricetta preferita dal proprio figlio e noi realizzeremo un libro da dare in dono ad ognuno alla fine dell’ anno scolastico. I genitori, inoltre, riceveranno in regalo delle piantine di erbe aromatiche coltivate nel corso dell’ anno dai bambini stessi.
Per quanto riguarda la solidarietà, la nostra scuola è impegnata da anni in un’ adozione a distanza, che sarà rinnovata attraverso una libera donazione e, dall’ anno scorso, in una raccolta di tappi di plastica che, al termine dell'anno scolastico, saranno poi consegnati al prof. Braga dell'Università di Teramo. Questi fa parte di un’ associazione che acquista carrozzine per disabili del terzo mondo proprio con il ricavato della loro vendita.
DIREZIONI FORMATIVE
-Sperimentare la capacità di prendersi cura di alcune piante e scoprire che bisogna rispettare la natura, i suoi tempi (la stagionalità) e le produzioni locali
-Conoscere gli alimenti e i loro valori nutritivi
-Condividere con i compagni emozioni ed espressioni scaturite dai contesti di esperienze
-Conoscere parti di sé attraverso il contatto con la materia e l’ alimentazione
METODOLOGIE
Per costruire gli apprendimenti nei nostri contesti di esperienze terremo presente
il modello di Kolb perché a nostro avviso è il modello che meglio sviluppa la competenza:
ESPLORAZIONE
RIELABORAZIONE ANALISI
MODELLIZZAZIONE RIFLESSIVA
PROGETTAZIONE
CONCETTUALIZZAZIONE
ASTRATTA
La capacità di organizzare la conoscenza in termini di esplorazione/analisi-riflessione/progettazione, consente di formare un pensiero complesso: da un modo di pensare che separa e riduce, ad un pensiero che distingue e che collega.
Il modello di Kolb prevede che il processo cognitivo prenda avvio da una concreta esperienza (fatti, problemi, situazioni, fenomeni), solleciti un’analisi nel senso del puro e semplice osservare, ovvero del riflettere, conduca alla formulazione di concetti prima e alla loro verifica empirica poi, alla loro “prova”, concludendosi di nuovo nel campo dell’esperienza.
Il modello prevede pure che ciascun momento rimandi ad una specifica competenza soggettiva in termini di:
Concretezza
Riflessione
Astrazione
Azione
ORGANIZZAZIONE DEL CONTESTO
Sul piano organizzativo prevediamo:
La compresenza di quattro insegnanti dalle 10,00 e tutte dalle ore 11,00 con lo scopo di favorire la formazione di gruppi di bambini.
L’aggregazione dei bambini è così distinta:
Bambini anni 3
N° 2 insegnanti
Bambini anni 4
N°2 insegnanti
Bambini anni 5
N° 2 insegnanti
Pertanto si avrà:
Dalle ore 8,00 alle ore 10,00 accoglienza nelle sezioni per attività di routine.
Dalle ore 10,00 alle ore 12,00 attività per gruppi d’età.
MODALITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica e valutazione avverrà durante l’attivazione di processi, osservando i bambini nei contesti di esperienza.
Inoltre in maniera collegiale, intendiamo procedere alla lettura delle osservazioni descrittive e delle conversazioni, all’osservazione dei materiali prodotti dai bambini per verificare e valutare anche i processi attivati allo scopo di consolidare la nostra esperienza formativa.
ANNI 3
INSEGNANTI RESPONSABILI:
Di Felice Sabrina
Marcone Sabrina
OBIETTIVO FORMATIVO: Conoscere l’importanza di una alimentazione varia, sana e corretta che valorizza la stagionalità dei prodotti e la produzione locale.
In relazione all’obiettivo formativo è stato realizzato il seguente percorso:
Il bambino dovrà conoscere:
Gli alimenti e i loro valori nutritivi
Alcune parti del corpo interessate all’ alimentazione
L’ importanza che hanno i prodotti dell’ orto per la nostra salute
Dovrà saper fare:
Ricordare e raccontare le esperienze vissute
descrivere materiali raccolti
Modellizzazione con il corpo
Ricordare i nomi degli alimenti
Sviluppare le capacità sensoriali e percettive
Sperimentare consistenze, colori, dimensioni e quantità
Riconoscere i diversi sapori
Esprimere e motivare preferenze e abitudini alimentari
Comprendere la necessità di un’ alimentazione varia
Scoprire i rapporti fra alcune sostanze e gli alimenti
Elaborare progetti in collaborazione con i compagni
Portare il proprio contributo operativo e di idee per la realizzazione di un progetto comune
Dovrà sviluppare le qualità personali dell’essere:
Autonomi nello svolgere piccoli compiti
Propositivi nel contesto di discussioni comuni
Collaborativi nei confronti dei fenomeni naturali
Attenti nel corso delle esperienze
Creativi nella risoluzione dei problemi
Curiosi nei confronti dei fenomeni naturali
ANNI 4
INSEGNANTI RESPONSABILI:
De Dominicis Antonietta
Di Matteo Anna Maria
OBIETTIVO FORMATIVO: Conoscere l’importanza di una alimentazione varia, sana e corretta che valorizza la stagionalità dei prodotti e la produzione locale.
In relazione all’obiettivo formativo è stato realizzato il seguente percorso:
Il bambino dovrà conoscere:
Gli alimenti e i loro valori nutritivi
Le parti del corpo interessate all’ alimentazione
L’ importanza che hanno i prodotti dell’ orto per la nostra salute
La stagionalità dei prodotti
Dovrà saper fare:
Ricordare e raccontare le esperienze vissute
Analizzare e descrivere i materiali raccolti
Prendersi cura di un orto
Ricordare i nomi degli alimenti
Comprendere i cicli vitali delle piante
Sviluppare le capacità sensoriali e percettive
Riflettere sulla funzionalità degli organi di senso
Sperimentare consistenze, colori, dimensioni e quantità
Riconoscere i diversi sapori
Scoprire i principali errori alimentari
Esprimere e motivare preferenze e abitudini alimentari
Comprendere la necessità di un’ alimentazione varia
Scoprire i rapporti fra alcune sostanze e gli alimenti
Porre domande ad esperti di alimenti
Elaborare progetti in collaborazione con i compagni
Portare il proprio contributo operativo e di idee per la realizzazione di un progetto comune
Dovrà sviluppare le qualità personali dell’essere:
Precisi nella rielaborazione dei fenomeni osservati
Autonomi nello svolgere i propri compiti
Propositivi nel contesto di discussioni comuni
Collaborativi nei confronti dei fenomeni naturali
Attenti nel corso delle esperienze
Creativi nella risoluzione dei problemi
Curiosi nei confronti dei fenomeni naturali
ANNI 5
INSEGNANTI RESPONSABILI:
Di Giuseppe Carla
Gambacorta Lola
De Plato Federica
OBIETTIVO FORMATIVO: Conoscere l’importanza di una alimentazione varia, sana e corretta che valorizza la stagionalità dei prodotti e la produzione locale.
In relazione all’obiettivo formativo è stato realizzato il seguente percorso:
Il bambino dovrà conoscere:
Gli alimenti e i loro valori nutritivi
Le parti del corpo interessate all’ alimentazione
L’ importanza che hanno i prodotti dell’ orto per la nostra salute
La stagionalità dei prodotti
Il ciclo vitale delle piante e degli ortaggi
Dovrà saper fare:
Ricordare e raccontare le esperienze vissute
Analizzare e descrivere i materiali raccolti
Sapersi prendere cura di un orto
Ricordare i nomi degli alimenti
Sviluppare le capacità sensoriali e percettive (attraverso la manipolazione di alcuni ortaggi e dei prodotti alimentari)
Riflettere sulla funzionalità degli organi di senso
Sperimentare consistenze, colori, dimensioni e quantità
Riconoscere i diversi sapori
Scoprire i principali errori alimentari
Esprimere e motivare preferenze e abitudini alimentari
Comprendere la necessità di un’ alimentazione varia
Scoprire i rapporti fra alcune sostanze e gli alimenti
Fare impasti con sostanze diverse
Porre domande ad esperti di alimenti
Descrivere i luoghi visitati (fattoria, frantoio, ecc.)
Descrivere la trasformazione di alcuni alimenti con un linguaggio di precisione
Elaborare progetti in collaborazione con i compagni
Portare il proprio contributo operativo e di idee per la realizzazione di un progetto comune
Dovrà sviluppare le qualità personali dell’essere:
Precisi nella rielaborazione dei fenomeni osservati
Autonomi nello svolgere i propri compiti
Propositivi nel contesto di discussioni comuni
Collaborativi nei confronti dei fenomeni naturali
Attenti nel corso delle esperienze
Creativi nella risoluzione dei problemi
Curiosi nei confronti dei fenomeni naturali
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sabato 28 novembre 2009
ADOTTA UNA PIGOTTA!
GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI GENITORI, PARTECIPIAMO ALL'INIZIATIVA PROMOSSA DALL' UNICEF
UN PO' DI STORIA
In dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano, con cui hanno giocato molte generazioni di bambini. Oggi la Pigotta dell'UNICEF è una bambola che contribuisce a salvare la vita di un bambino. Con un'offerta minima di 20 euro, infatti, puoi adottare una Pigotta e consentire all'UNICEF di fornire a un bambino di un paese africano interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Il kit salvavita dell'UNICEF è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera. L'iniziativa nasce nel 1988 e da allora ha avuto un crescente successo: soltanto negli ultimi 9 anni sono stati raccolti oltre 15 milioni di euro, che hanno permesso all'UNICEF di salvare più di 770.000 bambini.
Caro genitore quest'anno hai contribuito insieme a tuo figlio, attraverso l'impegno e il tempo investiti
nel costruire la pigotta, a salvare la vita di un bambino! Infatti la tua Pigotta, verrà venduta in piazza Martiri della Libertà i giorni 5 e 6 dicembre e con il
ricavato delle vendite, l'Unicef provvederà ad inviare in Africa un kit salvavita per i bambini meno fortunati. Ti ringraziamo davvero per averci permesso anche di arricchire ulteriormente di contenuti il nostro progetto didattico: far comprendere ai bambini l'importanza di recuperare le stoffe per produrre una bellissima bambola. Su tale linea quest'anno realizzeremo il presepe, un presepe di stoffa a dimostrazione che ogni materiale può essere creativamente riutilizzato.
In dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano, con cui hanno giocato molte generazioni di bambini. Oggi la Pigotta dell'UNICEF è una bambola che contribuisce a salvare la vita di un bambino. Con un'offerta minima di 20 euro, infatti, puoi adottare una Pigotta e consentire all'UNICEF di fornire a un bambino di un paese africano interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Il kit salvavita dell'UNICEF è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera. L'iniziativa nasce nel 1988 e da allora ha avuto un crescente successo: soltanto negli ultimi 9 anni sono stati raccolti oltre 15 milioni di euro, che hanno permesso all'UNICEF di salvare più di 770.000 bambini.
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martedì 24 novembre 2009
SAPERLO FARE NON SIGNIFICA POTERLO FARE!
IL SINDACO BRUCCHI TRA I NOSTRI BAMBINI


Martedì 24 novembre alle ore 11.00 sono venuti a scuola il sindaco di Teramo Brucchi e l'assessore all'Istruzione Romanelli, accogliendo l'invito rivolto loro dai bambini qualche tempo prima. I bambini infatti, recandosi all'isola ecologica vicino alla scuola, sono "inciampati" in un singolare problema: si sono accorti che l'isola ecologica è posizionata in un punto pericoloso e di intenso traffico e, cosa ancor più importante, i cassonetti per fare la raccolta differenziata sono troppo alti per i bambini. Inoltre nei giardinetti da loro frequentati mancano raccoglitori per poter differenziare i rifiuti. Hanno così rivolto al sindaco le loro leggittime richieste: poter veder muniti i giardinetti frequentati dai bambini (nello specifico quelli siti in viale Crispi) di cassonetti per la raccolta differenziata "a misura" di bambino.
Martedì 24 novembre alle ore 11.00 sono venuti a scuola il sindaco di Teramo Brucchi e l'assessore all'Istruzione Romanelli, accogliendo l'invito rivolto loro dai bambini qualche tempo prima. I bambini infatti, recandosi all'isola ecologica vicino alla scuola, sono "inciampati" in un singolare problema: si sono accorti che l'isola ecologica è posizionata in un punto pericoloso e di intenso traffico e, cosa ancor più importante, i cassonetti per fare la raccolta differenziata sono troppo alti per i bambini. Inoltre nei giardinetti da loro frequentati mancano raccoglitori per poter differenziare i rifiuti. Hanno così rivolto al sindaco le loro leggittime richieste: poter veder muniti i giardinetti frequentati dai bambini (nello specifico quelli siti in viale Crispi) di cassonetti per la raccolta differenziata "a misura" di bambino.
Il sindaco Brucchi ha riferito ai piccoli scolari che a partire dal mese di marzo 2010 in città non ci saranno più isole ecologiche poichè tutti i cassonetti presenti in prossimità delle abitazioni saranno predisposti per la raccolta differenziata: “Nel momento in cui partirà definitivamente la raccolta differenziata – ha spiegato il Sindaco – che dal 15 dicembre coinvolgerà San Nicolò a Tordino, Piano d’Accio, Collatterrato Alto e Basso, non ci saranno più i cassonetti, né le isole ecologiche in quanto saranno posizionati, davanti alle abitazioni, secchi specifici di diverso colore all’interno dei quali verranno depositati i rifiuti. Quello che posso fare è parlare con la Te.Am per chiedere di mettere qui, prima dell’inizio della vera raccolta in tutta la città, dei cassonetti”. Riferendo questa possibilità ha esortato i bambini a stimolare i loro genitori nell'adoperarsi alla differenziazione dei rifiuti.
Stesso concetto espresso dall'assessore Romanelli “Questa è una delle tante iniziative che inizieremo a fare con le scuole. I bambini sono uno straordinario “strumento” – concedetemi il termine – per coinvolgere i genitori in proposte come questa”. La nostra scuola diventa così ufficialmente la prima scuola nel comune di Teramo ad essere fornita di cassonetti "a misura" di bambino per la raccolta differenzia.
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martedì 17 novembre 2009
FACCE DI CARBONE...
Recuperando il carbone, prodotto dalla combustione della legna con cui è stato acceso il fuoco per la castagnata, i bambini di 4 anni si sono divertiti a dipingersi il viso e a produrre sulla carta dei ritratti disegnando con i pezzi di carbone. Si dà spesso per scontato che i bambini sappiamo l'origine delle cose presenti nell'ambiente che li circonda, ma in realtà fermento e stupore ha destato la scoperta che il carbone ("...Quello nero che ci porta la befana se facciamo i cattivi" D. C.) è il prodotto della combustione di un pezzo di legna! E immaginate che gran sorpresa scoprire come sia divertente utilizzare il carbone per disegnare... Ecco che un elemento di scarto si trasforma in prezioso alleato per far correre a briglie sciolte la fantasia! Kandinskij, Klee, Mirò, Chagall, Picasso? Guardate i prodotti dei nostri bambini...
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