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sabato 27 novembre 2010

VISITA E LABORATORIO ALLA PINACOTECA CIVICA DI TERAMO

Il Servizio Educativo dei Civici Musei di Teramo, attivo dal 1990 per rispondere alla vocazione educativa propria dell'istituzione museale, si configura nel territorio quale interlocutore privilegiato per trasformare, in risorsa educativa, il patrimonio culturale. Da anni poi collabora con la nostra scuola e, visto l'interesse che esprimono i bambini nei confronti delle sempre varie proposte presentate, è consuetudine da parte nostra, convolgerlo sistematicamente nelle iniziative progettuali. Fatta questa doverosa premessa, raccontiamo ora i due incontri laboratoriali vissuti dai bambini di 4 e 5 anni la scorsa settimana: sabato 30 ottobre è stata inaugurata la mostra "Gente d'Abruzzo. Verismo sociale nella pittura abruzzese del XIX secolo", felice espressione di un'arte che oscilla tra rassegnata sofferenza e vivace immediatezza contadina; tra rappresentazioni di una natura dalla gamma cromatica intensa e palpitante di luce e immagini di personaggi protagonisti della vicenda civile dell'Abruzzo. Non potevamo che cogliere l'occasione, vista anche l'iniziativa avviata a scuola (l'orto da coltivare), di recarci a visionare quadri aventi come tema la terra e la cultura contadina di tanto tempo fa. Arrivati in piancoteca, siamo stati subito accolti dall'infaticabile Loretta, che si occupa da tanto tempo di bambini e di arte... E con lei abbiamo ammirato alcuni dipinti e avviato una coinvolgente conversazione avente quale tema un semino, e le difficoltà che incontra nel crescere in un terreno pieno di rocce. Che scoperta per i bambini sapere che, anche in un terreno polveroso e sassoso, è possibile vedere spuntare delle piantine e che stupore sapere che il "cactus" della terra d'Abruzzo è in realtà il cardo. La visita guidata alla mostra è durata circa un'ora, poi i bambini hanno dovuto mettere le mani in pasta, trasformandosi in piccoli artisti in erba impeganti a riprodurre un orto su un cartocino. La terra mista a colla è stata diligentemente spalmata, poi è arrivato il momento dei semini, ricoperti da altro terriccio e da pezzi di garza (la copertina, perchè d'inverno il semino sente freddo). Vedere bambini così piccoli di fronte a quadri imponenti e all'immensità dell'arte, può apparire per qualcuno precoce e superfluo: bambini così piccoli non possono cogliere i misteri dell'arte! In realtà i bambini spesso fanno fatica ad avvicinarsi all'arte, così come alla scienza, solo perchè non trovano interlocutori all'altezza della loro sensibilità e acutezza: la sapiente mano di Loretta li ha guidati all'interno di uno scenario artistico a volte aspro e crudo, a momenti invece rigoglioso e gentile, e i bambini hanno colto le mille sfumature di un Abruzzo che non hanno mai direttamente conosciuto, ma che li ha certamente conquistati. Torneremo in pinacoteca tra due settimane, intanto vi invitiamo a recarvi alla mostra con i votri figli: rimarrà in allestimento fino al 10 gennaio 2010 e l'ingresso è gratuito.
Per info su orari d'apertura consultare www.teramomusei.it



martedì 9 novembre 2010

SCULTURE BIOLOGICHE: CREARE CON GLI ORTAGGI

In cosa possono trasformarsi gli ortaggi nelle mani dei bambini? Ovviamente in strumenti per dare libero sfogo alla loro fertile creatività. Ed è proprio questo che è accaduto ai bambini di 5 anni qualche giorno fa quando, dopo un primo momento dedicato all'osservazione di alcuni ortaggi raccolti nell'orto della scuola, hanno potuto utilizzare pezzi di ortaggi per creare liberamente delle "bio-sculture"... Ovviamente grande fermento tra i bambini, che si accalcavano ai tavoli per scegliere il pezzo migiore per la loro creazione: c'è chi con i fagiolini ha provato a scrivere il suo nome, chi ha trasformato un peperone in scorpione, chi ha voluto riprodurre cappuccetto rosso con le zucchine e chi invece ha utilizzato le melanzane per fare strani castelli e particolari armadilli... Tantissime sono state le idee, ve ne proponiamo alcune invitandovi anche a casa a fare questo gioco con i piccoli artisti, magari consegnado gli scarti di ortaggi e frutta: non ve ne pentirete e le loro idee vi stupiranno!


lunedì 8 marzo 2010

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON IL MUSEO DI TERAMO

Venerdì 19 febbraio 2010, con i bambini di 5 anni, ci siamo recati al museo civico di Teramo per svolgere il 1° laboratorio del progetto: “La casa del tempo, memorie di oggetti”.
Il progetto museale si inserisce in maniera ottimale nel progetto di plesso “Usa e Riusa: il piacere di creare nella consapevolezza di non sprecare” e nel progetto lettura
Il progetto presenta il Museo Civico Archeologico “F. Savini” come contenitore di storie raccontate dagli oggetti in esso custoditi, protagonisti di un percorso che condurrà i bambini all’esplorazione del luogo magico ed all’incontro con i reperti mediante un contrappunto costante “fra come è fatto” e “cosa fa” e si collega al nostro progetto che verte sull’importanza dell’oggetto che viene creato, usato, riutilizzato, riciclato, non sprecato
A scuola, tutto ciò che non è più utilizzabile, cioè un rifiuto, l’abbiamo riutilizzato in varie attività, come, ad esempio, il Presepe (riutilizzando quotidiani, settimanali, ritagli di carta, stoffe, bottoni, lane, bottiglie di plastica, foglie e sassi del nostro giardino) e la Stella Cometa, anch’essa fatta con materiali di rifiuto. Ogni bambino ha creato una piccola stellina, insieme ai propri genitori, di materiale vario e poi, a scuola, l’ha attaccata su una grande sagoma di cartone precedentemente dipinta.
Quando poi abbiamo disfatto il Presepe siamo andati a buttare il materiale non più riutilizzabile negli appostiti cassonetti presenti nell’isola ecologica.
Prima di buttare le bottiglie di plastica, adoperate per fare delle pecorelle, abbiamo fatto una riflessione sul materiale e sull’uso delle bottiglie.
Incuriositi, abbiamo realizzato un albero genealogico per chiedere ai nonni o ai bisnonni cosa si usava un po’ di tempo fa per contenere i liquidi.
Volendo sapere cosa si usava ancora più in là nel tempo abbiamo deciso di andare al Museo Archeologico per vedere se Gioia (responsabile del servizio educativo del museo) capiva cosa avevamo fatto in questi tre anni di frequenza nella scuola dell’infanzia e per comprendere meglio cosa fa l’archeologo le abbiamo preparato un regalo.
Su un tavolo abbiamo messo un po’ di rifiuti (le bucce di arance che avevano messo sul termosifone per profumare l’ambiente, i pezzi di carta disegnati e non più utilizzabili, ecc.)
Su di un altro tavolo, tutto ciò che era rimasto dello scorso anno scolastico e cioè foglie, rami, cortecce, castagne, essendo stata “l’albero” la parola chiave del progetto
Su di un terzo tavolo abbiamo messo fiori essiccati, petali, gambi di fiori, essendo stati “i fiori” l’argomento di quando avevamo 3 anni
I bambini hanno capito che nella scatola da regalare a Gioia, dovevano mettere prima i fiori, poi un foglio di carta (per non mischiare le foglie dei fiori con quelle degli alberi), poi tutto ciò che riguardava l’albero (argomento di quando avevano 4 anni) e poi i rifiuti (sempre separati dal foglio di carta).
Abbiamo scoperto che il museo è diverso dalla Pinacoteca. Gioia ci ha spiegato cosa c’è nel museo e cosa fa l’archeologo e ci ha letto una bellissima storia dal titolo “Il vasaio Bolt”
Poi con Loretta siamo entrati nella stanza della capanna e lì abbiamo scoperto che i contenitori per i liquidi di tanto tempo fa erano di terracotta e come fa l’argilla a diventare terracotta.
Ognuno di noi ha manipolato un pezzo di argilla lasciando, così, impronte con le mani e tracce con arnesi diversi, al termine del laboratorio Gioia ha regalato ad ognuno di noi un frammento di terracotta
Il venerdì successivo siamo tornati al museo e dentro la grande capanna Gioia ci ha mostrato alcuni recipienti spiegandoci come erano stati realizzati ed a cosa era dovuto il loro colore nero (ciò causato da una cattiva combustione, ovvero all’interno del forno si era formato un denso fumo; questo tipo di ceramica, prende il nome di fiammata) ed a cosa servivano i manici e come venivano incollati. La colla utilizzata era fatta facendo macerare nell’acqua piccoli pezzetti di argilla essiccata. I decori sulla pancia dell’anfora non erano di puro abbellimento, bensì permettevano una presa più salda dell’oggetto
Loretta ci ha poi spiegato come realizzavano i vasi tanto tempo fa ed anche noi li abbiamo riprodotti:
allargare una pallina di creta con il dito,
realizzare un vaso con la tecnica di “lucignolo”,
creare una ciotola con una parte del nostro corpo: il gomito decorandola con vari attrezzi
Alla fine del laboratorio Gioia ci ha regalato dei pezzetti di ceramica colorata (in seguito ci realizzeremo un grande mosaico)

venerdì 5 febbraio 2010

LABORATORIO ARTISTICO: I BAMBINI DI 5 ANNI IN PINACOTECA




Siamo tornati alla Pinacoteca di Teramo ma questa volta ad accoglierci, oltre alla imponente “Leonessa” che sempre ci colpisce e suscita la nostra fantasia, c'era Gioia Porrini la responsabile delle attività laboratoriali condotte nel museo. Guidati da Gioia abbiamo avuto così l’occasione di osservare altre opere di Crocetti (da noi già conosciuto nella visita lla Banca di Teramo), i suoi bozzetti riferiti al “Monumento ai Caduti” e la “Gazzella Ferita”. Abbiamo ammirato anche la scultura raffigurante il “Fauno” di Pagliaccetti. Gioia poi ci ha fatto osservare le foto di due quadri di Chagall: il Gallo ed il Pappagallo e giocando su questi due nomi, abbiamo pensato di realizzare il GALLOPAPPA, il nostro animale fantastico, utilizzando piccoli colorati pezzi di carta
… Ecco le nostre impressioni e sensazioni: “Come ti sei sentito durante il laboratorio in Pinacoteca … Come quando sto con la mamma a dormire felice” “Cos’hai pensato guardando il tuo Gallopappa … Pensavo che mi veniva bene, non dovevo sbagliare e guardavo la scultura del signore (il Fauno di Pagliaccetti)” “Cos’ha di speciale il tuo Gallopappa … Ha l’occhio azzurro, perché mi piacciono gli occhi azzurri. Io vorrei avere gli occhi azzurri”
A scuola, poi, abbiamo osservato altre foto di animali dipinti da Chagall tratti dal libro “LE FAVOLE A COLORI DI JEAN DE LA FONTAINE” per scegliere quello che più ci piace ed identificarci in esso.
Ecco alcuni esempi: “… il leone mi piace perché vorrei essere come lui: bello, forte e coraggioso!” “… il tacchino,l’arancione delle sue piume, il bianco della luna. Guardandolo mi sento sereno …” “… i tori che giocano e quando li guardo è come se i tori fossimo io e mio fratello che giochiamo insieme” “… il pavone, perché ha la coda lunghissima come l’arcobaleno ed è tutta colorata. Infatti, quando la apre, è grandissima e coloratissima. Mi piacerebbe avere una coda tutta colorata così mi sentirei bella. Però potrei indossare un vestito tutto colorato con la coda ed andare in mezzo agli altri così mi sentirei bella come se mi tuffassi in un mare meraviglioso come una sirena” “… il cavallo, perché mi piacciono le sue abilità. Mi piacerebbe diventare un cavallo, perché potrei fare il salto ad ostacoli, correre al galoppo ed essere trattata con molta cura” “… ho scelto il cavallo perché mi piacciono gli occhi che sono neri e sembra che stanno piangendo, perché non ritrova la sua mamma e lui la vuole. Mi piacerebbe diventare un cavallo, così potrei correre con gli amici nel prato”.

giovedì 17 dicembre 2009

FACCIAMO COME CARLA MANCO...

Nei primi giorni di dicembre i bambini di 5 anni si sono recati presso la Banca di Teramo per visitare la mostra intitolata "A tu per tu con Crocetti" dell'artista abruzzese Carla Manco. Tornati a scuola, impressionati favorevolmente dalle opere viste, (mostrano tutte notevole dinamismo e creatività: parole che ben legano con il mondo dell'infanzia) hanno voluto provare a disegnare come Carla Manco. Certamente utilizzando prodotti e materiali differenti, ma cercando di riproporre lo stile osservato. Allora, carbone in mano per una prima bozza e poi giù pennellate di colore, il tutto condito da grande soddisfazione!
Ci permettiamo di esprimere un'ulteriore considerazione: la mostra di Carla Manco ha affascinato i bambini perchè non è difficile scovare l'arte allo stato puro nelle sue opere, provate a consultare il suo sito internet e scoprite il talento abruzzese esportato nel mondo!




giovedì 10 dicembre 2009

DA BAJ A....NOI!


ATTENZIONE! ARTE IN CORSO...




Ad inizio anno scolastico i bambini di 5 anni, recandosi alla pinacoteca di Teramo per visitare la mostra "Da De Chirico a Fontana", si sono imbattuti in due quadri di Enrico Baj che li ha molto colpiti e divertiti. A distanza di qualche tempo, si sono lasciati coinvolgere in un'esperienza artistica particolare: produrre un personale autoritratto, rifacendosi ai ritratti di baj esposti in pinacoteca, utilizzando però materiale di recupero. risultato di tutto ciò? Degli autentici capolavori!


PER SAPERNE DI PIU'
Enrico Baj, nato a Milano il 31 ottobre 1924, ha partecipato in primo piano alle avanguardie degli anni Cinquanta, fondando il movimento nucleare che fu, tra le tendenze artistiche di quel periodo, grandemente innovativo sia dal punto di vista formale sia da quello ideologico, aperto a instaurare contatti con artisti ed intellettuali europei. Accanto infatti a Lucio Fontana, Piero Manzoni, Sergio Dangelo, Joe Colombo, Lucio Del Pezzo, Baj ebbe stretti rapporti e scambi con Max Ernst, Marcel Duchamp, Yves Klein, E.L.T. Mesens, Asger Jorn e altri artisti del gruppo Cobra, con il nouveau realisme, il surrealismo e la patafisica. Delle attività di quegli anni, oltre alle numerose mostre personali e di gruppo in Italia e in tutta Europa, vanno ricordati i manifesti, tra cui quello della Pittura nucleare (1952) e quello Contro lo stile (1957) in opposizione alla sistematica ripetitività del formalismo stilistico, nonché la fondazione con Jorn nel 1954 di quel Mouvement internetional pour une Bauhaus imaginiste, che per primo si schierò contro la forzata razionalizzazione e geometrizzazione dell'arte e contro il dominio della linea retta e dell'angolo retto.

venerdì 4 dicembre 2009

UNA MATTINATA DAVVERO SPECIALE...

I BAMBINI DI 5 ANNI IN VISITA ALLA BANCA DI TERAMO PER UNA SCORPACCIATA DI ARTE...

Ad inizio anno scolastico ci siamo recati presso la Pinacoteca di Teramo per vedere la mostra dedicata a De Chirico e Fontana ed i bambini sono rimasti attratti soprattutto dai quadri di Baj, perché realizzati con diversi materiali, e da quelli di Fontana la cui caratteristica è rappresentata da buchi sulla tela che permettono il passaggio della luce.
Ma li ha colpiti anche la statua raffigurante la “Leonessa” di Venanzo Crocetti posta all’ingresso della Pinacoteca. Abbiamo così pensato di far vedere ai bambini altre sculture di Crocetti. Pertanto abbiamo chiesto all’on. Antonio Tancredi di poter osservare da vicino le sculture poste nel giardino della Banca di Teramo. L’on. Tancredi ha accolto la nostra proposta e così i bambini hanno potuto toccare quelle grandi statue, conoscere meglio il bronzo (materiale con il quale sono realizzate) e scoprirne il suono. Li ha colpiti l’imponenza di San Michele Arcangelo, la dolcezza del “Cavaliere della Pace” e la grazia della “Ballerina”.
Con il pulmino messoci a disposizione dalla stessa Banca abbiamo osservato il “Monumento ai Caduti” in fondo ai giardini di viale Mazzini.
Siamo poi entrati nella sale espositiva ed abbiamo potuto ammirare la mostra di Carla Manco intitolata “A tu per tu con Crocetti”, rivisitazione delle opere del grande scultore gliuliese. I bambini sono rimasti molto colpiti dai colori delle tele ed ognuno di loro ha descritto il quadro che più gli è piaciuto elencandone i colori e descrivendo ciò che rappresentava. Al termine della visita l’on. Tancredi ha donato ad ogni bambino un catalogo della mostra della Manco e consegnato loro l’invito per l'interessante mostra di Tommaso Cascella che si svolgerà dal 2 al 30 dicembre prossimo. Vedendo l’entusiasmo dei bambini nel ricevere un invito, l’onorevole ha promesso che ogni qualvolta si svolgerà una personale, ci invierà gli inviti da poter estendere alle famiglie dei nostri bambini. Lo ringraziamo per la disponibilità mostrata e per l'entusiasmo con cui ha accolto la gioiosa comitiva.

giovedì 14 maggio 2009

ALBERO A SORPRESA...CON MAMMA E PAPA'



Giovedì 14 maggio si è tenuto a scuola il laboratorio di arte e creatività che ha impegnato i bambini e i genitori nella creazione di un albero a sorpresa! utilizzando cartoncini colorati, forbici e colla sono state prodotte piccole opere d'arte: alberi a spirale ornati in maniera personale ed originale. Divertente è stato vedere come i bambini hanno aiutato i genitori un pò impacciati con le forbici...attrezzi invece a loro familiari. Sereno e disponibile il clima che si è venuto a creare: i genitori si sono lasciati convolgere e si sono messi in gioco senza reticenze, per la gioia di figli e insegnanti! Ringraziamo tutti i genitori dei bambini di 4 anni che hanno aderito, mostrando grande interesse per l'attività scolastica dei propri figli ma anche grande rispetto per i loro "cuccioli".